L’antica Roma e il sesso

Come tutti sappiamo la cultura degli antichi romani non era originaria del loro popolo ma era un mix di svariate, Etrusca, Egiziana, Persiana, Greca ed Indiana, la risultante fu una società molto libertina sotto ogni punto di vista.

Il loro concetto di libertà era molto enfatizzato sotto l’aspetto prettamente sessuale, la prostituzione era tollerata e molto diffusa, calcolate che a quel tempo erano presenti oltre 30.000 prostitute nella sola Roma.

Lo stato percepiva anche le tasse da queste donne, molti romani frequentavano il così chiamato “lupanare” dove potevano, in tutta tranquillità, consumare il loro rapporto sessuale.

La tessera erotica

Consisteva in un disco di bronzo o “Spintriae” che raffigurava scene di sesso, è molto raro vederne una e chi le ha le custodisce molto gelosamente visto il loro immenso valore.

Venivano utilizzati come moneta all’epoca dell’Imperatore Tiberio che non tollerava il fatto che si pagassero queste prestazioni con monete raffiguranti il suo viso.

Nonostante siano passati moltissimi anni da quel periodo il dato di fatto è che a quel tempo erano molto più moderni di noi riguardo al sesso, con molti meno pregiudizi.

L’antica Roma e i valori del sesso

Pensate che negli eserciti l’omosessuale era visto come una figura che riusciva a tenere alto il morale delle truppe, capite il livello di libertà che ci stava?

Il matrimonio veniva utilizzato principalmente per scopi politici o per fare figli, la donna non veniva considerata, la cosa realmente importante era l’esclusivo piacere maschile.

L’antica Roma e i vibratori

Esisteva un fallo di legno foderato di cuoio della lunghezza di circa 15 centimetri che era chiamato “Olisbos”, di solito veniva utilizzato attraverso l’utilizzo di olio d’oliva come lubrificante.

A roma il sesso aveva una vera e propria valenza politica, per la maggior parte dei romani era un dovere, specialmente per le donne, l’uomo doveva continuamente dimostrare la propria virilità.

Nel caso del matrimonio, le donne venivano utilizzate solamente per procreare o per il puro divertimento, dovevano essere compiacenti e sottomettersi al marito tollerando la sua infedeltà accertata.

Loro invece non potevano assolutamente essere infedeli, il sesso omosessuale era accettato, anzi visto di buon occhio, quello fra le donne era proibito.

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