Continuano i tentativi di regolamentare la prostituzione in Italia

Ultimamente si è riaperta la diatriba sull’argomento prostituzione nel nostro paese sulla scia delle nuove sanzioni introdotte in Francia che prevedono multe fino a 1.500 euro in caso si venga colti in flagrante con una prostituta, l’ammenda sale a quasi 4.000 euro se ci si trova di fronte ad un soggetto recidivo.

La Francia stà adottando la stessa linea dura già intrapresa dalla Svezia che si è focalizzata a colpire il soggetto che si reca da una prostituta, tornando alla Svezia i poliziotti sono addirittura autorizzati a fotografare il cliente, le foto verranno poi spedite a casa corredate da una chiara spiegazione del reato e, ciliegina sulla torta, un invito di comparizione in Tribunale.

Il cliente viene trattato alla stregua di un delinquente e le forze dell’ordine fanno di tutto per rendere pubblica la cosa rendendo impossibile nascondere il fatto ad eventuali mogli o fidanzate.

Legge Merlin

Nel nostro paese per svariati anni le prostitute sono state, diciamo, tollerate quando erano all’interno delle così chiamate “case chiuse”, luoghi ideati appositamente per ospitarle fino agli anni 50 dove la legge Merlin le dichiarò illegali nella speranza che il fenomeno decadesse ma invece il fenomeno è gradualmente peggiorato.

Secondo dati statistici effettuati dalla comunità Giovanni XXIII sarebbero circa 100.000 le donne che si prostituiscono e sarebbero oltre nove milioni i clienti che sono continuamente alla ricerca di prestazioni sessuali.

Le statistiche dicono inoltre che oltre l’80% dei clienti chiederebbe un rapporto non protetto aumentando la probabilità di contagio dell’AIDS, per non parlare dell’altissima possibilità di subire furti o aggressioni da parte dei clienti.

Come sappiamo tutti lo scopo per la quale è stata fatta la legge Merlin è fallita miseramente e da quel momento non ci sono stati miglioramenti nel nostro paese tranne che per qualche azione sporadica messa in opera da alcuni sindaci italiani che hanno provveduto ad inserire multe per tutti i clienti delle prostitute nelle loro città.

Qualche anno fa il Sindaco Marino a Roma propose di inviare una lettera al domicilio dei vari clienti ma il garante sulla privacy stoppo la proposta gettando il tutto in un nulla di fatto.

Altri sindaci hanno proposto la creazione di veri e propri quartieri a luci rosse dove vi sarebbe stata la possibilità di avere un maggiore controllo sul tutto ma soltanto in alcune città come Roma, Milano o Mestre il tutto è andato effettivamente in porto.

Oggi, il leader della lega propone di riaprire le case chiuse con lo scopo di togliere dalla strada tutte queste donne facendo inoltre pagare le tasse a tutte, Salvini ha calcolato che lo Stato riceverebbe entrate monetarie per oltre tre miliardi di euro l’anno.

Sono molti gli stati impegnati in una regolamentazione definitiva ed efficace della prostituzione, per esempio in Olanda è totalmente legale e controllata, le prostitute sono difese dalla polizia e controllate dai servizi sanitari, in Germania sono inquadrate come vere e proprie lavoratrici con partita IVA, sono controllate sanitariamente ed hanno lobbligo di utilizzare il preservativo.

In Italia si è oramai capito che questo fenomeno non può essere debellato allora si deve cercare il più possibil

Per ora la legge risulta essere ferma in Parlamento e non si ha neanche una data cerca nel quale verrà discussa.

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