Stefano Sgambati

Il paese bello

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Stefano Sgambati è uno bravo. Ma bravo davvero. Lo sappiamo, perché qualcosa di lui abbiam pubblicato (vi ricordate il fantastico Il non più giovane Holden, nel #24? O Facce, pubblicato lo scorso settembre? O il piacevolissimo Eternity, dello scorso giugno?). Ebbene, è uscito lo scorso 15 aprile, per gli amici di Intermezzi editore, la sua raccolta Il paese bello, di cui qui potete leggere un estratto.

A noi Stefano piace, appunto: e siamo molto ma davvero molto contenti di questo libro. Se vi fidate, andrebbe comprato. (E se vi fidate, dovreste comunque comprare Intermezzi, ché son bravi.) (E se volete comprare Intermezzi,
potreste associarvi...)

Facce

{di Stefano Sgambati}

Il cubo di Rubik si scrive con la kappa finale, non con la q. Io pensavo con la q. Tipo Iraq. Cubo di Rubik, invece, si scrive con la kappa finale. Rubik come Bostik. La colla Bostik: me lo ricordo, quell’odore. Comunque il cubo di Rubik a me m’ha sempre sconfitto in partenza. Non ci ho mai saputo fare. È più forte di me. Me li vedo quei video su Youtube, in cui ci sono certi ragazzini campioni del mondo che lo risolvono in quattro e quattr’otto, il cubo. E quando dico quattro e quattr’otto intendo proprio quattro e quattr’otto: roba di otto secondi, massimo dieci. Si mettono lì, davanti a un giudice e un pubblico, con un cubo di Rubik tutto scombinato e, tac, in un attimo lo rimettono sul tavolo bello che completato. Il cubo di Rubik. Tutte le facce di un colore. Una magia. Continua a leggere ->

La festa del 24

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Che colpaccio che abbiamo fatto! Il #24, online ora, è un tripudio per la mente, con quattro racconti che a trovar loro un aggettivo potremmo fare luglio prossimo (quando uscirà il nuovo numero di sola narrativa): quindi vi lasciamo il piacere di gustarveli uno ad uno, grazie ai potenti mezzi della tecnica (qui per scaricarlo, qui per sfogliarlo su Issuu).

Ma sappiamo che non è abbastanza: e quindi abbiamo creato il #24 in maniera tale che potesse essere un tripudio anche per le mani e per gli occhi, con una grafica preziosa ed elegante (per tacer della meravigliosa immagine di
Alice Socal): è un prodotto editoriale raffinato, vaccamaiala! E con la stessa raffinatezza potete anche portarvelo a casa per una misera banconota da 5 euro, spese di spedizione comprese: più elegante di così, non avremmo saputo davvero che cosa fare.

inutile. opuscolo letterario #24. Con racconti di Marco Montanaro, Daniele Cesario, Stefano Sgambati, Viviana Capurso. Immagine di copertina di Alice Socal. A cura di Matteo Scandolin. Grazie mille a Maria Giulia Nuti e Mauro Piergentili.

Eternity

{di Stefano Sgambati}

Erika arrivò davanti al Padreterno e si calò gli occhiali da sole sulla punta del naso. Era bella, era fresca, era morta.

Dio osservò la Sua creatura sputare il chewin-gum nel pugno chiuso della mano e scrollarsi i filamenti di capelli dalle spalle nude
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