Stefano Patron
Gioventù d'asfalto/Gioventù d'assalto
05/11/09 00:02 Archiviato in:inutilmente in
giro
viaggio alla
scoperta dei giovani raccontati da Massimiliano
Santarossa
sabato 7 novembre 2009, h17, c/o auditorium Centro Culturale Candiani
Approfittando dell’uscita del nuovo libro di Massimiliano Santarossa (Gioventù d’asfalto, ed. Biblioteca dell’immagine, Pordenone 2009), accenderemo un dibattito sui giovani nel Nordest, la loro situazione e le loro possibilità: sono davvero inquadrati nelle etichette che i giornali affidano loro? Possono essere definiti “generazione MSN”, o c’è molto più di quanto possiamo vedere? E soprattutto, non è un po’ abusato il cliché delle definizioni? Attraverso l’intervento di diversi personaggi che gravitano attorno al mondo della cultura, e attivamente si impegnano nelle nostre regioni, guarderemo a questa realtà e cogliendo quante più sfumature possibili.
Al termine del dibattito, dedicheremo la serata alla lettura di brani tratti da libri e racconti di giovani autori delle nostre regioni. Nomi come Viviana Capurso, Michele Marcon, Ilaria Vajngerl e Lisa e i Suonastorie.
Gioventù d’asfalto — h. 17-18.30
Massimiliano Santarossa, Marco Garbin, Stefano Patron, Alessandra Trevisan, i ragazzi dello Spritz letterario, inutile. opuscolo letterario dibattono sui giovani del Nordest, coordinati da Sergio Frigo del Gazzettino.
Gioventù d’assalto — h. 18.30-19.30
Letture da parte di
Viviana Capurso
Ilaria Vajngerl
Michele Marcon
Lisa e i Suonastorie
e ovviamente, Massimiliano Santarossa
per informazioni e contatti:
INUTILE » associazione culturale
V. Verdi, 5
30171 Mestre (Venezia)
tel. +39 328 3281181
info@associazioneinutile.org
sabato 7 novembre 2009, h17, c/o auditorium Centro Culturale Candiani
Approfittando dell’uscita del nuovo libro di Massimiliano Santarossa (Gioventù d’asfalto, ed. Biblioteca dell’immagine, Pordenone 2009), accenderemo un dibattito sui giovani nel Nordest, la loro situazione e le loro possibilità: sono davvero inquadrati nelle etichette che i giornali affidano loro? Possono essere definiti “generazione MSN”, o c’è molto più di quanto possiamo vedere? E soprattutto, non è un po’ abusato il cliché delle definizioni? Attraverso l’intervento di diversi personaggi che gravitano attorno al mondo della cultura, e attivamente si impegnano nelle nostre regioni, guarderemo a questa realtà e cogliendo quante più sfumature possibili.
Al termine del dibattito, dedicheremo la serata alla lettura di brani tratti da libri e racconti di giovani autori delle nostre regioni. Nomi come Viviana Capurso, Michele Marcon, Ilaria Vajngerl e Lisa e i Suonastorie.
Gioventù d’asfalto — h. 17-18.30
Massimiliano Santarossa, Marco Garbin, Stefano Patron, Alessandra Trevisan, i ragazzi dello Spritz letterario, inutile. opuscolo letterario dibattono sui giovani del Nordest, coordinati da Sergio Frigo del Gazzettino.
Gioventù d’assalto — h. 18.30-19.30
Letture da parte di
Viviana Capurso
Ilaria Vajngerl
Michele Marcon
Lisa e i Suonastorie
e ovviamente, Massimiliano Santarossa
per informazioni e contatti:
INUTILE » associazione culturale
V. Verdi, 5
30171 Mestre (Venezia)
tel. +39 328 3281181
info@associazioneinutile.org
La musica
18/08/09 10:14 Archiviato in:articolo
{di Stefano
Patron}
{questo articolo è stato originariamente pubblicato su rivistainutile.it tra il 23 aprile e il 12 maggio 2007}
Non so se succede anche a voi, ma io ho una sgradevole sensazione quando sento una banda o un coro che si esibiscono. Non dipende (solo) dalla qualità della musica, è un disagio dovuto alla percezione di uno spreco. Un bene prezioso (la voglia di suonare) viene praticamente buttato via. Le forme in cui si indirizza la musica amatoriale nel 2007, parlo essenzialmente del “coro” e della “banda”, rimangono ancora oggi, nella maggior parte dei casi, quelle nate nell’Ottocento e risentono pesantemente di modelli di organizzazione culturale e di rapporto con la società proprie del tardo romanticismo.
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{questo articolo è stato originariamente pubblicato su rivistainutile.it tra il 23 aprile e il 12 maggio 2007}
Non so se succede anche a voi, ma io ho una sgradevole sensazione quando sento una banda o un coro che si esibiscono. Non dipende (solo) dalla qualità della musica, è un disagio dovuto alla percezione di uno spreco. Un bene prezioso (la voglia di suonare) viene praticamente buttato via. Le forme in cui si indirizza la musica amatoriale nel 2007, parlo essenzialmente del “coro” e della “banda”, rimangono ancora oggi, nella maggior parte dei casi, quelle nate nell’Ottocento e risentono pesantemente di modelli di organizzazione culturale e di rapporto con la società proprie del tardo romanticismo.
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