Snowdonia

Vandali della matassa: Snowdonia

{di Alessandro Romeo}

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Per capire che la Snowdonia non è una casa discografica come le altre basta andare sul loro sito ed esplorarlo un po’: nel giro di cinque minuti avrete capito cosa intendo. Dietro quel bagaglio estetico fatto di pop, demenzialità, filastrocche, nonsense, trash e colore c’è un progetto, un’idea (e se siete sufficientemente curiosi ne troverete traccia proprio nella homepage del sito). Continua a leggere ->

Balera metropolitana

{di Alessandro Romeo}

copertina

Mi verrebbe da iniziare questa recensione con le parole “i Maisie ce l’hanno fatta”, ma preferisco prenderla alla lontana. E allora inizio con Luigi Tenco. Nel ‘66 Tenco diceva questo: «quando un Paese riesce a esprimere in chiave moderna una sua musica tipica, per un certo periodo di tempo il mondo intero impazzisce. In Italia, purtroppo, il grosso sbaglio è quello di guardare al mercato mondiale e imitarlo, quando ci sarebbe da noi un patrimonio musicale vastissimo e pieno di folklore». Quindi folklore e modernità.Continua a leggere ->