Rien ne va plus

Domenica

{di Ilaria Giannini}

Come Ilaria ci ha gentilmente fatto notare, ci siamo dimenticati di dire che questo è il primo capitolo del suo nuovo romanzo, I provinciali. Ci cospargiamo il capo di briciole di pane (la cenere no, però, eh!).

Siamo tutti qui, come ogni domenica. Seduti al vecchio tavolo di noce a passarci piatti fumanti e il fiasco del vino. Ci sono tutti, che il pranzo della domenica non ammette assenti. Mia moglie, mia figlia maggiore con suo marito, mia figlia minore, mio nipote, la mia nipotina. Ci sono anche io, che sono morto ormai da cinque anni. Eppure ogni domenica li guardo mangiare, parlare, ridere, discutere. Osservo la piega che solca il viso di mia figlia Emma e le mani annerite di suo marito Lorenzo, studio le rughe di Concetta, l’espressione assente di Lucia, la lentezza di Andrea, la risata di Chiara, l’unica che mi somiglia davvero. Mi chiamo Gino e ho 68 anni, o almeno li avevo prima dell’infarto, da lì ho smesso di contare gli anni, che l’età perde d’importanza quando si muore. Continua a leggere ->

Rien ne va plus, a Padova!

Domani alle 18, alla Libreria Draghi di Padova, la congrega d’inutile accoglierà quel martire di Enrico Piscitelli, che ha percorso tutto l’Adriatico per parlare di Rien ne va plus, di editoria, di cultura, di cultura ed editoria nel tempo del digitale che nessuno capisce (neanche noi), e di tante altre cose.

Tutto questo grazie al beneplacito degli organizzatori del
Festival della cittadinanza. E se non venite, vi togliamo il saluto.