Rien ne va plus
Domenica
21/04/09 02:10 Archiviato in:racconto
{di Ilaria
Giannini}
Come Ilaria ci ha gentilmente fatto notare, ci siamo dimenticati di dire che questo è il primo capitolo del suo nuovo romanzo, I provinciali. Ci cospargiamo il capo di briciole di pane (la cenere no, però, eh!).
Siamo tutti qui, come ogni domenica. Seduti al vecchio tavolo di noce a passarci piatti fumanti e il fiasco del vino. Ci sono tutti, che il pranzo della domenica non ammette assenti. Mia moglie, mia figlia maggiore con suo marito, mia figlia minore, mio nipote, la mia nipotina. Ci sono anche io, che sono morto ormai da cinque anni. Eppure ogni domenica li guardo mangiare, parlare, ridere, discutere. Osservo la piega che solca il viso di mia figlia Emma e le mani annerite di suo marito Lorenzo, studio le rughe di Concetta, l’espressione assente di Lucia, la lentezza di Andrea, la risata di Chiara, l’unica che mi somiglia davvero. Mi chiamo Gino e ho 68 anni, o almeno li avevo prima dell’infarto, da lì ho smesso di contare gli anni, che l’età perde d’importanza quando si muore. Continua a leggere ->
Come Ilaria ci ha gentilmente fatto notare, ci siamo dimenticati di dire che questo è il primo capitolo del suo nuovo romanzo, I provinciali. Ci cospargiamo il capo di briciole di pane (la cenere no, però, eh!).
Siamo tutti qui, come ogni domenica. Seduti al vecchio tavolo di noce a passarci piatti fumanti e il fiasco del vino. Ci sono tutti, che il pranzo della domenica non ammette assenti. Mia moglie, mia figlia maggiore con suo marito, mia figlia minore, mio nipote, la mia nipotina. Ci sono anche io, che sono morto ormai da cinque anni. Eppure ogni domenica li guardo mangiare, parlare, ridere, discutere. Osservo la piega che solca il viso di mia figlia Emma e le mani annerite di suo marito Lorenzo, studio le rughe di Concetta, l’espressione assente di Lucia, la lentezza di Andrea, la risata di Chiara, l’unica che mi somiglia davvero. Mi chiamo Gino e ho 68 anni, o almeno li avevo prima dell’infarto, da lì ho smesso di contare gli anni, che l’età perde d’importanza quando si muore. Continua a leggere ->
Rien ne va plus, a Padova!
03/04/09 17:34 Archiviato in:inutilmente in
giro
Domani alle 18, alla
Libreria Draghi di Padova, la congrega
d’inutile accoglierà quel martire di Enrico
Piscitelli, che ha percorso tutto l’Adriatico per
parlare di Rien ne va
plus, di editoria, di
cultura, di cultura ed editoria nel tempo del
digitale che nessuno capisce (neanche noi), e di
tante altre cose.
Tutto questo grazie al beneplacito degli organizzatori del Festival della cittadinanza. E se non venite, vi togliamo il saluto.
Tutto questo grazie al beneplacito degli organizzatori del Festival della cittadinanza. E se non venite, vi togliamo il saluto.



