Pronti per Einaudi

Se solo anche tu non riuscissi a stare seduta

{di Enrico Piscitelli}

Mio fratello aspetta il treno. Alza appena il culo e scorreggia, in silenzio. A un paio di metri è seduta una ragazzina, ha l’apparecchio per i denti e una maglietta rosa. Una sottile brezza, improvvisa, muove l’aria e i rami dell’unico albero nell’unica aiuola. Prima che la puzza possa spandersi. Fortuna. A volte capita.
È quasi mezzogiorno, mio fratello è seduto, a gambe larghe. Il suo treno arriverà tra quaranta minuti. Guarda in basso: ha delle scarpe di tela, bianco-rosa(salmone)-azzurro. Un nuovo spasmo. Questa volta decide di reprimersi.
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