Persepolis

Persepolis

{di Elena Borghi}

Persepolis è una donna.
Leggera nell’aspetto e grande e greve nei pensieri, da donna che già bambina sognava d’essere un profeta e inscenava un corteo militante nel salotto di casa, con tanto di pugno sinistro alzato e slogan scanditi: “abbasso lo Shah!”.
Lo Shah è
Reza Pahlavi; l’epoca, quella degli ultimi anni ’70.
La Rivoluzione Islamica sostituisce al regime un nuovo regime. Il furor di popolo acclama l’Ayatollah
Khomeini, che tuona il nome di Allah dietro la barba imponente, sotto il turbante nero. Le strade si riempiono di cortei, milizie, informatori, sinistri messaggi. E donne che paiono fantasmi, gli occhi unico resto di umanità. Nel 1980 scoppia il conflitto con l’Iraq, e cominciano a piovere le bombe. In breve, il Paese viene ad assomigliare allo scenario di un incubo.Continua a leggere ->