Marco Montanaro

Feria d'agosto

Carissime e carissimi, inutile si prende qualche settimana di relax e se ne va al mare, in montagna, in collina, in periferia, tra le rotaie dei treni, tra le cime delle barche, tra le vette dei grattacieli: insomma, un po’ ovunque.

Questo sito sarà comunque aggiornato di martedì, pubblicando vecchi post dell’anno 2007, il nostro primo anno!, l’anno di cui abbiamo perso quasi tutti gli archivi online!, insomma: l’anno che fece la storia e il cui sito è defunto a inizio 2008. Quattro martedì di recuperi: chi altro vi fa un servizio del genere?

Come ogni agosto, non esiste alcun .pdf, alcun cartaceo da spedire. Ma se volete abbonarvi, a
questa pagina trovate tutte le informazioni. Noi vi lasciamo con quel tripudio di parole ch’è il #24, e se volete, fate un pensierino sul libro del nostro Marco Montanaro, Sono un ragazzo fortunato: i fortunati siamo noi ad averlo in redazione, e ad aver letto il libro: è bellissimmo, con due emme. Da leggere, sì sì. Leggetelo. Leggeteci.

Ci vediamo tra un mesetto.

La festa del 24

inutile_24

Che colpaccio che abbiamo fatto! Il #24, online ora, è un tripudio per la mente, con quattro racconti che a trovar loro un aggettivo potremmo fare luglio prossimo (quando uscirà il nuovo numero di sola narrativa): quindi vi lasciamo il piacere di gustarveli uno ad uno, grazie ai potenti mezzi della tecnica (qui per scaricarlo, qui per sfogliarlo su Issuu).

Ma sappiamo che non è abbastanza: e quindi abbiamo creato il #24 in maniera tale che potesse essere un tripudio anche per le mani e per gli occhi, con una grafica preziosa ed elegante (per tacer della meravigliosa immagine di
Alice Socal): è un prodotto editoriale raffinato, vaccamaiala! E con la stessa raffinatezza potete anche portarvelo a casa per una misera banconota da 5 euro, spese di spedizione comprese: più elegante di così, non avremmo saputo davvero che cosa fare.

inutile. opuscolo letterario #24. Con racconti di Marco Montanaro, Daniele Cesario, Stefano Sgambati, Viviana Capurso. Immagine di copertina di Alice Socal. A cura di Matteo Scandolin. Grazie mille a Maria Giulia Nuti e Mauro Piergentili.

IP... for the rest of us (9)

{di Marco Montanaro}

Il protagonista di questa chiacchierata via mail ha avuto l’indubbio fegato di concorrere a far laureare il sottoscritto. A parte questo piccolo neo, Carlo Formenti è docente di Teoria e tecnica dei nuovi media presso l’Università del Salento e giornalista (Corriere della Sera, Sole 24 Ore). Tra le sue ultime pubblicazioni, Cybersoviet. Utopie Postdemocratiche e nuovi media, in cui si affronta il tema della reale democraticità della rete. Diciamo pure che l’eccitazione della prima ora è passata, per molti: non a caso, uno dei passaggi più interessanti di quanto segue è a proposito della capacità di organizzarci, noi tutti bellimbusti della rete, anche fuori da Internet (detto in soldoni).
Tutti i libri (anche i racconti di fantascienza) del professor Formenti sono disponibili
qui. Il suo blog, invece, è qui.Continua a leggere ->

La vita pura

{di Marco Montanaro}

È inutile stare a pensarci. È passato del tempo, io non – non ricordo, ecco, com’è iniziata ma la scelta, la scelta, è stata presa anni fa. Sarebbe come chiedersi – non so se ci si pensa mai, poi – perché si è figli di quelle persone e non di altre, perché si è nati in un posto piuttosto che in un altro e – ma io sono nato lì, per questo ho scelto, ho scelto una cosa piuttosto che un’altra – non dico niente, non dico che è stato bene o male, dico solo che è questo, che è questo che ho fatto – io, anni fa.
Continua a leggere ->

Ma Paolo Conte faceva l'avvocato

Breve saggio nichilista
{di Marco Montanaro}

Dove comincia tutta questa storia, e ogni vostra storia? La vostra fortuna è tutta in un buon incipit. Dal più grande best seller della storia – non me ne vogliano quelli di Zeitgeist – fino all’indimenticabile inizio di
Un dramma borghese dello sfortunato Guido Morselli. E, per citare Aldo Busi e l’incipit del suo Seminario sulla gioventù, cosa resterà di tutto questo affannarsi? Dell’affannarsi per pubblicare un libro, cruccio per molti, e invece: un libro, oggi, non si nega a nessuno.Continua a leggere ->