La casa del demone

Che diavolo di scrittore!

{di Manuela Minelli}

Mauro Saracino ha la faccia da bravo ragazzo, davvero il garbato giovine di buona famiglia che tutte le mamme si auspicherebbero per le loro figliole e davvero non te lo immagini alle prese con demoni e personaggi malvagi. Parliamo un po’ con lui del mestiere di scrivere.

Iniziato per caso, per esigenza psicofisica o cos'altro?

Sono cresciuto con i film di
Carpenter e di Romero. Ho trascorso intere serate con gli amici a guardare e a riguardare le pellicole di Lamberto Bava, Dario Argento e Lucio Fulci. Non riuscirei neanche con l’aiuto di forze sovrannaturali ad enumerare tutte le volte che ho visto la trilogia di Evil Dead. Fondamentalmente scrivo per esigenza creativa. Ovviamente all’inizio non pensavo alla pubblicazione: era più un “mettere su carta quello che avevo in testa”. Mi riferisco ad intrecci ricchi di azione ed orrore, senza dimenticare una sana dose di ironia. Il problema è sorto quando le idee hanno cominciato a moltiplicarsi per conto loro. Da lì la necessità di dare ordine al tutto. Quale modo migliore di farlo se non con un romanzo alla volta?Continua a leggere ->