L'impercettibile raddoppiamento notturno
L’impercettibile raddoppiamento notturno
29/09/09 07:51 Archiviato in:racconto
{di Mattia
Filippini}
L’estate ho la netta impressione che sono un fantasma oppure che non ho più un corpo. È una sensazione che si accresce man mano che agosto avanza, raggiunge il suo massimo a ferragosto, poi dopo sciama via via dentro un altro concetto di esistenza, fino alla latenza di settembre. C’è un’attesa continua, quasi una rappresentazione dell’idea che ho del nulla, stare ad aspettare per un tempo infinito in un posto come un ricovero o dentro una vasca in cui si galleggia. Per un nevrotico insofferente come me l’unica speranza è trovare qualcosa da fare, scaricare le energie in eccesso, fare di corsa tutto il portico di San Luca in salita e in discesa. Purtroppo ho una gamba rotta.Continua a leggere ->
L’estate ho la netta impressione che sono un fantasma oppure che non ho più un corpo. È una sensazione che si accresce man mano che agosto avanza, raggiunge il suo massimo a ferragosto, poi dopo sciama via via dentro un altro concetto di esistenza, fino alla latenza di settembre. C’è un’attesa continua, quasi una rappresentazione dell’idea che ho del nulla, stare ad aspettare per un tempo infinito in un posto come un ricovero o dentro una vasca in cui si galleggia. Per un nevrotico insofferente come me l’unica speranza è trovare qualcosa da fare, scaricare le energie in eccesso, fare di corsa tutto il portico di San Luca in salita e in discesa. Purtroppo ho una gamba rotta.Continua a leggere ->



