Gianluca Didino

Requiem per i nostri sogni

{di Gianluca Didino}

Ci sono periodi della vita in cui andare a dormire la sera mi spaventa. Dietro l’apparenza innocua del letto rifatto, pronto per il sonno, intravedo il vero significato del dormire: la violenza senza luogo e senza tempo del mondo onirico. Le lenzuola ordinate mentono. Dormire non è un riposo ma una lotta, un essere sospesi, un languido corteggiamento con la morte. Dormendo siamo vivi, e fragili, come da svegli non ci permetteremmo mai di essere.
In altri periodi, meno turbolenti, mi concedo al sonno con dolcezza. Coperte e cuscini si trasformano nell’abbraccio di una donna che riscalda e annulla al tempo stesso. Cerco il contatto e la sospensione, mi addormento in fretta e dormendo mi faccio consapevolmente oggetto. In quei periodi, di solito, sogno.
Continua a leggere ->

Panico!

{di Gianluca Didino}

La notte, prima di addormentarmi, ho paura della morte: per infarto, asfissia, annegamento, aneurisma, enfisema; ho paura della morte violenta, dell’assassinio, della tortura, della rapina a mano armata; ho paura della morte accidentale (questa libreria potrebbe collassare sulla mia testa?) e della morte autoindotta – il suicido.
Per strada invece ho paura della gente. Cosa ci fa quell'ombra nascosta dietro il muro? Quel gruppo guarda verso di me? E se fossero naziskin? Terroristi islamici? Ebrei sefarditi?
Continua a leggere ->