Double
Pillole: diario di un photo-addicted (5)
20/04/10 01:35 Archiviato in:pillole
{di Gabriele Naia}

Da un po’ di tempo, ormai, è difficile distinguere il cinema dalla fotografia, la fotografia dalla videoarte, le immagini pubblicitarie da quelle di moda, le immagini di moda dalla fotografia normalmente detta d’arte (definizione oscena, a dirla tutta). L’universo delle immagini si fa di giorno in giorno più fitto, e le relazioni tra i vari media (cinema, fotografia, grafica, etc.), così come quelle tra i diversi canali (arte, pubblicità, moda...), appaiono sempre più complesse e stratificate. Ci troviamo tra le immagini, per citare un noto testo di Bellour, o, detta in altri termini, nella tanto discussa visual culture. Ciò significa: abolire le distinzioni e ragionare, appunto, semplicemente su immagini – nel senso più ampio possibile. Continua a leggere ->

Da un po’ di tempo, ormai, è difficile distinguere il cinema dalla fotografia, la fotografia dalla videoarte, le immagini pubblicitarie da quelle di moda, le immagini di moda dalla fotografia normalmente detta d’arte (definizione oscena, a dirla tutta). L’universo delle immagini si fa di giorno in giorno più fitto, e le relazioni tra i vari media (cinema, fotografia, grafica, etc.), così come quelle tra i diversi canali (arte, pubblicità, moda...), appaiono sempre più complesse e stratificate. Ci troviamo tra le immagini, per citare un noto testo di Bellour, o, detta in altri termini, nella tanto discussa visual culture. Ciò significa: abolire le distinzioni e ragionare, appunto, semplicemente su immagini – nel senso più ampio possibile. Continua a leggere ->



