Che giorno era, martedì?

Che giorno era, martedì?

{di Gabriele Naia}

con quelle forbici non sapeva granché cosa fare, ma le aveva prese in mano e ora stava tagliuzzando a caso dei fogli trovati lì sopra la scrivania
quanti fogli bianchi, pensava, tutti sopra quel tavolo... che se ne faceva Sandro di tutti quei fogli bianchi?
dalla finestra spalancata entravano il sole e i pollini che la facevano starnutire, ma le andava bene così, perché con quel profumo di primavera si sentiva bene; e non le pesava la febbre appena smaltita, né i brutti ricordi della litigata della sera prima
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