Alessandro Monticelli
Poesie
26/08/08 07:45 Archiviato in:poesia
{di
Alessandro
Monticelli}
Ti sei allontanata con dovizia di particolari
E il passato puntuale e noioso
Ora mi incalza in forma di ricordo, rimpianto
di rimorso.
Ma la mia vera malinconia è quella del futuro.
Il suono di quella nota tenuta a lungo sulle labbra
E che poco prima dell’applauso si spezza.
A Bucarest ha appena smesso di piovere
A Bucarest ha appena smesso di piovere
E l’Air Force One svetta alto e calmo
Sulle nostre teste.
Di sera la precarietà dell’amore taglia
Come un coltello e le gocce di sangue
Impastano la bocca di amanti al telefono.
Stiamo camminando verso regni più bassi
Dove prendersi veloci come cani chiusi in un garage.
Ma a volte il corpo chiede ancora un po’di anima
Per tutti coloro che credono di non averne bisogno.
Ti sei allontanata con dovizia di particolari
E il passato puntuale e noioso
Ora mi incalza in forma di ricordo, rimpianto
di rimorso.
Ma la mia vera malinconia è quella del futuro.
Il suono di quella nota tenuta a lungo sulle labbra
E che poco prima dell’applauso si spezza.
A Bucarest ha appena smesso di piovere
A Bucarest ha appena smesso di piovere
E l’Air Force One svetta alto e calmo
Sulle nostre teste.
Di sera la precarietà dell’amore taglia
Come un coltello e le gocce di sangue
Impastano la bocca di amanti al telefono.
Stiamo camminando verso regni più bassi
Dove prendersi veloci come cani chiusi in un garage.
Ma a volte il corpo chiede ancora un po’di anima
Per tutti coloro che credono di non averne bisogno.



