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07/10/08 04:09 Archiviato in:racconto
{di
Paolo
Zardi}
[Silenzio. Un tavolo di vetro sullo sfondo. Luci basse. Sedersi con le gambe incrociate. Blu. Odore di lavanda.]
Un condannato a morte, in Giappone, aspetta, nella sua cella molto asettica, l’arrivo dei secondini per l’ora di pranzo. Sta seduto per terra, su un tappetino. Guarda il muro davanti, come fa da circa trent’anni. Quanto mancherà? pensa. A differenza degli Stati Uniti, sulle cui esecuzioni sappiamo tutto, quasi nessuno è a conoscenza del fatto che in Giappone i condannati a morte possono rimanere nel braccio della morte per decine di anni; non solo: che l’esecuzione non è annunciata. Ad un certo punto, ad ora di pranzo, arrivano due persone che ti portano fuori dalla cella. Mentre insieme si cammina lungo un corridoio, ti dicono: ora ti impicchiamo. Dopo cinque minuti, il tuo corpo penzola, lieve. Le tue mutande sono bagnate di urina e sporche delle feci liberate nel momento in cui il midollo spinale si è spezzato. Per cui anche adesso, un condannato a morte, in Giappone, aspetta, nella sua cella molto asettica, l’arrivo dei secondini, che porteranno il pranzo o la morte.
[Alzarsi di colpo. Gesticolare. Andare avanti ed indietro per la stanza. Rosso. Resina.]
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[Silenzio. Un tavolo di vetro sullo sfondo. Luci basse. Sedersi con le gambe incrociate. Blu. Odore di lavanda.]
Un condannato a morte, in Giappone, aspetta, nella sua cella molto asettica, l’arrivo dei secondini per l’ora di pranzo. Sta seduto per terra, su un tappetino. Guarda il muro davanti, come fa da circa trent’anni. Quanto mancherà? pensa. A differenza degli Stati Uniti, sulle cui esecuzioni sappiamo tutto, quasi nessuno è a conoscenza del fatto che in Giappone i condannati a morte possono rimanere nel braccio della morte per decine di anni; non solo: che l’esecuzione non è annunciata. Ad un certo punto, ad ora di pranzo, arrivano due persone che ti portano fuori dalla cella. Mentre insieme si cammina lungo un corridoio, ti dicono: ora ti impicchiamo. Dopo cinque minuti, il tuo corpo penzola, lieve. Le tue mutande sono bagnate di urina e sporche delle feci liberate nel momento in cui il midollo spinale si è spezzato. Per cui anche adesso, un condannato a morte, in Giappone, aspetta, nella sua cella molto asettica, l’arrivo dei secondini, che porteranno il pranzo o la morte.
[Alzarsi di colpo. Gesticolare. Andare avanti ed indietro per la stanza. Rosso. Resina.]
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