Sabato

COP_PETTENER_Sabato

{di Matteo Scandolin}

Non è che capita spesso che un romanzo sia ambientato a Mestre. A parte il mio, ovviamente: ma il romanzo di Emanuele Pettener è molto, molto più bello del mio. E per questo medito di raccogliere, in un lungo e meticoloso viaggio per l’Italia, tutte le copie di È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo (Corbo editore) e seppellirle in un campo, penso a Scaltenigo, o magari Ballò. Sì. Si può fare.

È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo (che l’autore chiama confidenzialmente solo “Sabato”, ma che io chiamo col suo nome intero perché così occupo più battute e la recensione sembra più lunga) è il tipico romanzo di formazione: lui è giovane, cresce, si becca le prime trombate sui denti, pensa di aver capito tutto, continua a beccarsi trombate sui denti, però non molla; va in mona (cosa che succede sempre, nei romanzi di formazione, e È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo non fa eccezione), s’innamora perdutamente, la perde, la riprende, si riperdono, va tutto in mona (da non confondere con l’andata di prima). Insomma, solita storia, quella di questo È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo, no?

No.

Cioè, sì: la storia è sempre quella. Ma se vuoi che inizi con la filippica che son millenni che ci raccontiamo sempre le stesse fregnacce, mi spiace ma volevo dire soltanto che la storia di È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo è bella, ed è raccontata con un garbo, un’ironia e - occhio - un ritmo travolgente. In un’ora e mezzo di treno mi sono divorato metà libro: mica succede tutti i giorni. Scorre via bene, questo diavolo d’un Pettener, ed è un altro dei motivi che ha causato la sepoltura delle copie del suo libro. E poi, e poi: dove la trovi una Mestre così, nei libri? E dove la trovi la poesia francese a Mestre? Da nessuna parte. A momenti, neanche nel mio romanzo. Il che depone a suo favore. Quasi quasi lo tiro fuori da quel tocco di terra, tra Scaltenigo e Ballò, e me lo rimetto in camera, È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo. È un finale poco rock, ma è un libro davvero bello: e in più di duemila battute non l’avevo ancora detto. Che spreco di spazio.

(Se sei di Ballò, o di Scaltenigo, puoi fare un salto sabato 25 luglio 2009 alla
libreria Fiera del Libro, a Mestre: il sottoscritto umilmente presenterà È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo.)

Emanuele Pettener, È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo, Corbo editore 2009, € 15,00