Natalia Bondarenko, poesie
28/07/09 00:20 Archiviato in:poesia
{di Natalia
Bondarenko}
Qualche piccola menzogna
(penso, intanto, solo penso…)
riempie le tasche con le perline
nere. Sono i sassi, dici. Le sgrano,
le solite lacrime, indurite col tempo,
una per volta, conteggiando tutti
i validi motivi per non possederle,
ma sono una frana. (Penso, intanto,
soltanto penso…) che si macina tutto
nel frantoio. Bucare le tasche, disperdere
tutto lungo il percorso, scricchiolando sopra
con i tacchi alti, marciando chi sa dove,
aiuta a ripensare (e lo penso soltanto),
alla prossima menzogna.
{da Voragini}
Il cuore
si butta contro gli angoli del triangolo
(con le Bermuda ha poco a che fare),
per castigo. Mi piacerebbe soddisfare
la sua sazietà, smussare angoli e picchi,
arrotondare i pregiudizi ed inquadrare
i dubbi per scommettere (e con l’azzardo
non ha niente in comune) – per farlo stare
calmo -
nulla so.
{da Voragini}
Vorrei continuare ad essere una profuga,
una esiliata della tua testa,
del tuo prevedimento, del tuo calcolo
o quello che mi resta
degli avanzi della tua esistenza,
e, pazienza
vorrei continuare ad essere ricercata
nel mattino del giorno di domani,
con i piccoli addii bugiardognoli
e con le mani
che spalpacciano senza mai fermarsi
per offrirmi un po’ di asilo poco politico
nell’amarsi.
{da Profanerie private}
Qualche piccola menzogna
(penso, intanto, solo penso…)
riempie le tasche con le perline
nere. Sono i sassi, dici. Le sgrano,
le solite lacrime, indurite col tempo,
una per volta, conteggiando tutti
i validi motivi per non possederle,
ma sono una frana. (Penso, intanto,
soltanto penso…) che si macina tutto
nel frantoio. Bucare le tasche, disperdere
tutto lungo il percorso, scricchiolando sopra
con i tacchi alti, marciando chi sa dove,
aiuta a ripensare (e lo penso soltanto),
alla prossima menzogna.
{da Voragini}
Il cuore
si butta contro gli angoli del triangolo
(con le Bermuda ha poco a che fare),
per castigo. Mi piacerebbe soddisfare
la sua sazietà, smussare angoli e picchi,
arrotondare i pregiudizi ed inquadrare
i dubbi per scommettere (e con l’azzardo
non ha niente in comune) – per farlo stare
calmo -
nulla so.
{da Voragini}
Vorrei continuare ad essere una profuga,
una esiliata della tua testa,
del tuo prevedimento, del tuo calcolo
o quello che mi resta
degli avanzi della tua esistenza,
e, pazienza
vorrei continuare ad essere ricercata
nel mattino del giorno di domani,
con i piccoli addii bugiardognoli
e con le mani
che spalpacciano senza mai fermarsi
per offrirmi un po’ di asilo poco politico
nell’amarsi.
{da Profanerie private}



