Mondo a fumetti
02/10/09 07:48 Archiviato in:fumetti
{di Michele Frost}
Dice Wikipedia che il fumetto è linguaggio costituito da più codici, tra i quali si distinguono principalmente quelli d'immagine (illustrazione, colore, prospettiva, montaggio...) e di temporalità (armonia, ritmo, narrazione...).
Con una definizione così, parlare di fumetti e dei fumetti di cui vi vorrei parlare nei prossimi appuntamenti qui sopra, diventa un po’ spiazzante. Dunque proviamoci.
Parleremo di fumetti che sono la forma d’arte più negletta di oggi, tanto che pochi sono propensi a definirli arte; parleremo di un genere che era pop (ovviamente, nel senso di Andy Warhol) già diversi decenni prima che Warhol fosse Warhol – e non è certo un caso che personaggi come Lichtenstein ridipingano le immagini “retinate” dei comics degli anni d’oro e li facciano diventare arte contemporanea di quella che poi (non) si studia a scuola. Però i fumetti sono anche Lando, o Corna Vissute – di questi non so se parleremo, devo controllare la policy inutile riguardo a donne nude e affini.
I fumetti sono un mondo sconfinato, dove abitano insieme le creazioni più commerciali e mainstream immaginabili - devo dirlo? ok: come Topolino... - e le realizzazioni più underground e sperimentali, che probabilmente non vedremo mai se non siamo nel circuito “giusto” di riviste e oggi, siti web che diffondono opere dei grandi di domani. Poi un giorno qualcuno ci mette le mani sopra, ed ecco cascate di film di grande successo (e a volte, anche di buon impatto!) di cui solo in minima parte viene dichiarata l’origine fumettara. Tanto per citarne qualcuno: 300, Watchmen, V for Vendetta, Spirit vengono tutti da capisaldi dell’arte sequenziale e, dato il successo che hanno avuto, c’è da scommettere che non saranno gli ultimi. Allora tanto vale arrivare preparati, e poter fare i doverosi paragoni, per scoprire che l'originale è sempre meglio.
Certo i romanzi a fumetti (o graphic novels: in inglese suona sempre tutto più figo) sono la punta dell’iceberg, ma sotto ci sono interi mondi e storie che da decenni continuano settimana dopo settimana (altro che Sentieri!) e in cui pure si trova materiale scintillante per bellezza e impatto: per dire, gli eroi Marvel o DC (che sono la concorrenza: insomma Superman e Batman) ad esempio sono ormai personaggi complessi con storie ricchissime, che meritoriamente stanno venendo ripubblicate negli ultimi anni dai nostri quotidiani, che tanto le notizie hanno smesso di cercarle e pubblicarle da un sacco e quindi hanno tempo per dedicarsi a queste operazioni. Sempre per restare in casa nostra, per anni l’Italia è stato uno dei pochissimi posti al mondo dove venivano prodotte storie Disney originali ad esempio, reinterpretando famosi film o romanzi, e non semplici ritraduzioni di strisce made in USA. Ad alcuni autori di fumetti poi sono state dedicate mostre esattamente come per l’arte contemporanea, e in qualche caso è difficile anche stabilire il confine. E quando un fumetto è troppo complicato e visionario per riuscire a diventare un film, può sempre diventare un videogame, come sta succedendo con l’ennesimo titolo legato a Batman: Arkham Asylum, che naturalmente riprende un favoloso fumetto “d’arte” di cui parleremo – come di tutto quello che abbiamo finora accennato... e di molto altro, come nella migliore delle tradizioni.
Se siete appena un po’ curiosi... aspettate il prossimo “numero”.Si parlerà di Meraviglie – che in inglese fa Marvels ed è uno dei romanzi a fumetti più fantastici tra quelli a grande diffusione. E da lì cominceremo.
Dice Wikipedia che il fumetto è linguaggio costituito da più codici, tra i quali si distinguono principalmente quelli d'immagine (illustrazione, colore, prospettiva, montaggio...) e di temporalità (armonia, ritmo, narrazione...).
Con una definizione così, parlare di fumetti e dei fumetti di cui vi vorrei parlare nei prossimi appuntamenti qui sopra, diventa un po’ spiazzante. Dunque proviamoci.
Parleremo di fumetti che sono la forma d’arte più negletta di oggi, tanto che pochi sono propensi a definirli arte; parleremo di un genere che era pop (ovviamente, nel senso di Andy Warhol) già diversi decenni prima che Warhol fosse Warhol – e non è certo un caso che personaggi come Lichtenstein ridipingano le immagini “retinate” dei comics degli anni d’oro e li facciano diventare arte contemporanea di quella che poi (non) si studia a scuola. Però i fumetti sono anche Lando, o Corna Vissute – di questi non so se parleremo, devo controllare la policy inutile riguardo a donne nude e affini.
I fumetti sono un mondo sconfinato, dove abitano insieme le creazioni più commerciali e mainstream immaginabili - devo dirlo? ok: come Topolino... - e le realizzazioni più underground e sperimentali, che probabilmente non vedremo mai se non siamo nel circuito “giusto” di riviste e oggi, siti web che diffondono opere dei grandi di domani. Poi un giorno qualcuno ci mette le mani sopra, ed ecco cascate di film di grande successo (e a volte, anche di buon impatto!) di cui solo in minima parte viene dichiarata l’origine fumettara. Tanto per citarne qualcuno: 300, Watchmen, V for Vendetta, Spirit vengono tutti da capisaldi dell’arte sequenziale e, dato il successo che hanno avuto, c’è da scommettere che non saranno gli ultimi. Allora tanto vale arrivare preparati, e poter fare i doverosi paragoni, per scoprire che l'originale è sempre meglio.
Certo i romanzi a fumetti (o graphic novels: in inglese suona sempre tutto più figo) sono la punta dell’iceberg, ma sotto ci sono interi mondi e storie che da decenni continuano settimana dopo settimana (altro che Sentieri!) e in cui pure si trova materiale scintillante per bellezza e impatto: per dire, gli eroi Marvel o DC (che sono la concorrenza: insomma Superman e Batman) ad esempio sono ormai personaggi complessi con storie ricchissime, che meritoriamente stanno venendo ripubblicate negli ultimi anni dai nostri quotidiani, che tanto le notizie hanno smesso di cercarle e pubblicarle da un sacco e quindi hanno tempo per dedicarsi a queste operazioni. Sempre per restare in casa nostra, per anni l’Italia è stato uno dei pochissimi posti al mondo dove venivano prodotte storie Disney originali ad esempio, reinterpretando famosi film o romanzi, e non semplici ritraduzioni di strisce made in USA. Ad alcuni autori di fumetti poi sono state dedicate mostre esattamente come per l’arte contemporanea, e in qualche caso è difficile anche stabilire il confine. E quando un fumetto è troppo complicato e visionario per riuscire a diventare un film, può sempre diventare un videogame, come sta succedendo con l’ennesimo titolo legato a Batman: Arkham Asylum, che naturalmente riprende un favoloso fumetto “d’arte” di cui parleremo – come di tutto quello che abbiamo finora accennato... e di molto altro, come nella migliore delle tradizioni.
Se siete appena un po’ curiosi... aspettate il prossimo “numero”.Si parlerà di Meraviglie – che in inglese fa Marvels ed è uno dei romanzi a fumetti più fantastici tra quelli a grande diffusione. E da lì cominceremo.



