Gas

{di Marco Marengo}

Quello strano odore non mi permetteva di dormire, così decisi di alzarmi e fare un giro per le strade buie del quartiere. Ero convinto che venisse da casa mia, ma ora che sono qui, in mezzo allo squallore e alla solitudine, mi rendo conto che lo strano odore è ovunque.
Ho la sensazione che mi segua.
Rimuovo subito quell’assurda impressione! Un odore non può seguirti, un gas non può guardarti!
Svoltato l’angolo vedo una grossa nube densa che viene riassorbita in un istante dentro un piccolo tubo.
Ora lo strano odore è scomparso.

«Ma cosa mi sta accadendo?» mi domando nell’osservarmi riflesso su una vetrina.
La follia si sta impossessando di me! Forse ho respirato quello strano odore, forse mi sta causando scompensi psichici, forse sto per partire per uno strano viaggio...
Il tempo di questi interrogativi è sufficiente per dare inizio alla metamorfosi. Ho sempre desiderato essere libero, ma non nel modo che sta per accadere...
Osservando stupefatto il mio riflesso noto che la mia mano sinistra è come invisibile - forse è al buio, penso - ma poi osservandola meglio dal vivo noto che è come sciolta... anzi è come se fosse di gas. Contrariamente a quanto possiate immaginare non mi viene da urlare, semplicemente osservo in silenzio il fenomeno.
Anche se di gas la mano risponde ai miei comandi. Sto mutando in una nuova forma di energia.

Probabilmente la nube che è svanita poco fa è la responsabile.
Lentamente anche il braccio si trasforma in una nube gassosa.
Mi sento forte, è come se fossi invisibile.
In pochi minuti la trasformazione è completa.
«Sono gas!» esclamo nel tornare a casa.
Quale casa?