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Pillole: diario di un photo-addicted (3)

Bangkok
{di Gabriele Naia}

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Molta fotografia si basa sull’idea che l’immagine fotografica è una realtà a sé. L’inquadratura e il taglio rappresentano strumenti utili a delimitare una superficie di mondo teoricamente infinita. Delimitando questa superficie si isola un oggetto, una persona da tutto il resto, li si ingloba in una composizione specifica – e così facendo si crea una sorta di microcosmo autosufficiente.Continua a leggere ->
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Pillole: diario di un photo-addicted (2)

Notaio
{di Gabriele Naia}

August Sander è, in ambito fotografico, uno di quei nomi davanti ai quali bisogna levarsi il cappello e fare un grande inchino. Molti elementi fondamentali per capire gran parte della fotografia contemporanea vengono, infatti, precisamente da lui. Parole come «serie», «oggettività», «distacco emotivo» fanno parte del vocabolario senza il quale un sacco di opere fotografiche, prodotte dagli anni Sessanta-Settanta ad oggi, difficilmente si apprezzano a pieno.
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Pillole: diario di un photo-addicted (1)

Teller
{di Gabriele Naia}

Lasciamo perdere le premesse. Diciamo che questa è una rubrica essenzialmente anarchica e «diaristica», nella quale parlo di quello che mi interessa di più: la fotografia. Come presentazione può bastare.Continua a leggere ->
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