inutile
#31
17/03/10 20:45
un editoriale, di
Alessandro Romeo

Di tutte le grandi metafore della lettura ce n’è una che ci portiamo dietro dalla notte dei tempi: la lettura come viaggio. Potrei aggiungere che “un libro è una porta a-perta sul mondo” o che “la letteratura è l’unico vero biglietto di imbarco”. Invece no: a me quella metafora fa cagare. E 1.460.000 di pagine web indicizzate su Google, una mandria di professori che si sfringuellano davanti agli aggiornamenti Opac, un esercito di iscritti a facoltà umanistiche che si sfrucugliano con immagini idealizzate di terre lontane non mi fanno cambiare idea. Perché se ci sono due co-se che ti riescono bene solo a casa sono leggere e scrivere. E infatti gli scrittori ogni tanto si ammazzano.
Per cui chiudi la porta con quattro mandate, stacca il telefono, mettiti in mutande, leggi il raccontazzo di Alessandro Milanese, la poesia di quel borderline di Terry Boligol, e ascoltati la playlist di Polaroid. E se per caso ti venisse in mente che la rubrica made in UK di Fontefrancesco sia in pale-se contraddizione con quanto ho detto, be’, amore: l’errore è in te.
inutile non passa al body scanner.
Di tutte le grandi metafore della lettura ce n’è una che ci portiamo dietro dalla notte dei tempi: la lettura come viaggio. Potrei aggiungere che “un libro è una porta a-perta sul mondo” o che “la letteratura è l’unico vero biglietto di imbarco”. Invece no: a me quella metafora fa cagare. E 1.460.000 di pagine web indicizzate su Google, una mandria di professori che si sfringuellano davanti agli aggiornamenti Opac, un esercito di iscritti a facoltà umanistiche che si sfrucugliano con immagini idealizzate di terre lontane non mi fanno cambiare idea. Perché se ci sono due co-se che ti riescono bene solo a casa sono leggere e scrivere. E infatti gli scrittori ogni tanto si ammazzano.
Per cui chiudi la porta con quattro mandate, stacca il telefono, mettiti in mutande, leggi il raccontazzo di Alessandro Milanese, la poesia di quel borderline di Terry Boligol, e ascoltati la playlist di Polaroid. E se per caso ti venisse in mente che la rubrica made in UK di Fontefrancesco sia in pale-se contraddizione con quanto ho detto, be’, amore: l’errore è in te.
inutile non passa al body scanner.
La minima importanza
14/03/10 20:31
Enrico
Piscitelli è un amico. Pensate, è con
lui che abbiamo riaperto questo
sito, più di due anni fa,
quando per un errore avevamo brasato il
vecchio inutile
online. E quindi siamo più
che felici di annunciare che il caro Enrico ha
fatto uscire presso Las Vegas un’antologia di
racconti, La minima
importanza, con illustrazioni e
copertina di Alice Costantini. Chicca finale: una
storia a fumetti di Sara Pavan.
Insomma, siamo felici. L’amore che dai è l’amore che dai ch’è sempre l’amore che dai e ricevi.
Insomma, siamo felici. L’amore che dai è l’amore che dai ch’è sempre l’amore che dai e ricevi.
#30
04/03/10 02:46
{editoriale ed
erratta errata
corrige}

Nel 1975 Carolee Schneemann si presentò nuda sul palco e, dopo essersi cosparsa di fango, estrasse dalla vagina un lungo papiro arrotolato. Lo scopo della performance era attaccare gli strutturalisti, che sostenevano che il corpo fosse separato dal simbolo linguistico che lo rappresentava. Sul lungo papiro (pronuncia: «p’pairo») c’era scritto: «Ernesto Baj, Tempi di merda (1000); Mattia Filippini, Il mutamento delle proporzioni; M.F. Fontefrancesco, Balti; Alessandro Casella, Nessun cane scrive come me; poster di Daniele Pirozzi».
Carolee Schneemann aveva la vista lunga, quanto il suo papiro. E nel 2010 siamo onorati di poter finalmente spiegare al mondo il significato di quel bizzarro elenco, che nel 1975 dovette risulta incomprensibile. Noi di inutile, anziché schierarci contro lo strutturalismo, preferiamo rendere omaggio alla soave Carolee, tracciando un delizioso legame intellettuale nel nome dell’unione tra il corpo e il suo simbolo linguistico. Per questo vi invito caldamente a srotolare il papiro ch’è in voi.
{A.R.}
Continua a leggere ->

Nel 1975 Carolee Schneemann si presentò nuda sul palco e, dopo essersi cosparsa di fango, estrasse dalla vagina un lungo papiro arrotolato. Lo scopo della performance era attaccare gli strutturalisti, che sostenevano che il corpo fosse separato dal simbolo linguistico che lo rappresentava. Sul lungo papiro (pronuncia: «p’pairo») c’era scritto: «Ernesto Baj, Tempi di merda (1000); Mattia Filippini, Il mutamento delle proporzioni; M.F. Fontefrancesco, Balti; Alessandro Casella, Nessun cane scrive come me; poster di Daniele Pirozzi».
Carolee Schneemann aveva la vista lunga, quanto il suo papiro. E nel 2010 siamo onorati di poter finalmente spiegare al mondo il significato di quel bizzarro elenco, che nel 1975 dovette risulta incomprensibile. Noi di inutile, anziché schierarci contro lo strutturalismo, preferiamo rendere omaggio alla soave Carolee, tracciando un delizioso legame intellettuale nel nome dell’unione tra il corpo e il suo simbolo linguistico. Per questo vi invito caldamente a srotolare il papiro ch’è in voi.
{A.R.}
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Numero 29
21/01/10 23:47
A tutti gli abitanti del mondo: è uscito il #29 dell’opuscolo letterario che fa cultura. Con un racconto di pierinoeillupo, un articolo dall’Inghilterra di Michele Filippo Fontefrancesco, una recensione a Tre io da parte della nostra Virginia, l’encomiabile playlist di Enzo e la Fagotta di Polaroid: un blog alla radio, e un poster un po’ particolare: i migliori dischi del decennio, secondo noi. A cura di Alessandro Milanese. Divertitevi, e fatecelo sapere.
“Questo sarà un anno di editoriali violenti”.
Wimble.doc in pdf
17/01/10 22:31
Numero 28
16/12/09 21:17
Eccoti il #28 di inutile, fresco fresco. Con un racconto di Ilaria Vajngerl, un articolo di Michele Filippo Fontefrancesco, una recensione di MS, una poesia di Terry Boligol, e la consueta playlist di Enzo e la Fagotta di Polaroid. Il disegno del poster è di Christina Gransow, cui vanno i nostri teutonici ringraziamenti.
E un editoriale dell’ispettore Coliandro...
Email, e foto
22/11/09 19:47
Signori e
signori, se nell’ultimo mese ci avete spedito una o
più email all’indirizzo info@rivistainutile.it
...
rispeditecela. Siamo incappati in un problema
tecnico, ed è ben probabile che se ci avete
scritto, vi sia arrivato un messaggio che
recitava: non glielo posso consegnare, questo
messaggio. Non vi amano, quelli di
inutile.
Invece no!, quelli di inutile
vi amano! E
siamo qui, di nuovo, a confermarvelo!
Nel frattempo però, se volete, ci sono un po’ di foto nuove sul nostro Flickr: in questo caso, le foto di Scrittori in città (domenica 15 novembre), e le trovate qui.
Nel frattempo però, se volete, ci sono un po’ di foto nuove sul nostro Flickr: in questo caso, le foto di Scrittori in città (domenica 15 novembre), e le trovate qui.
Wimbledoc
25/08/09 01:25
TORNEO DI
RACCONTI SOTTORETE
COS’È?
Wimble.doc è il primo torneo mai organizzato di racconti a squadre in Rete.
CHI L’ORGANIZZA?
Wimble.doc è ideato e progettato da Alessandro Milanese, Enrico Piscitelli e Alessandro Romeo.
CHI PARTECIPA?
Otto squadre, otto! Riviste letterarie, fanzine, blog collettivi e squadre costituite all’uopo per vincere il torneo più cool della Rete.
QUANDO SI GIOCA?
Si comincia i primi di settembre e si finisce a metà dicembre.
PERCHÉ PARTECIPARE A WIMBLE.DOC?
Per fare rete, per mettere insieme chi fa cultura, per divertirsi, per il piacere di scrivere, per conquistare lettori, per farsi conoscere, e per vincere!
Queste sono le regole.
Della squadra d’inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo.
COS’È?
Wimble.doc è il primo torneo mai organizzato di racconti a squadre in Rete.
CHI L’ORGANIZZA?
Wimble.doc è ideato e progettato da Alessandro Milanese, Enrico Piscitelli e Alessandro Romeo.
CHI PARTECIPA?
Otto squadre, otto! Riviste letterarie, fanzine, blog collettivi e squadre costituite all’uopo per vincere il torneo più cool della Rete.
QUANDO SI GIOCA?
Si comincia i primi di settembre e si finisce a metà dicembre.
PERCHÉ PARTECIPARE A WIMBLE.DOC?
Per fare rete, per mettere insieme chi fa cultura, per divertirsi, per il piacere di scrivere, per conquistare lettori, per farsi conoscere, e per vincere!
Queste sono le regole.
Della squadra d’inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo.
Feria d'agosto
31/07/09 07:41
Carissime e
carissimi, inutile si prende qualche settimana di
relax e se ne va al mare, in montagna, in collina, in
periferia, tra le rotaie dei treni, tra le cime delle
barche, tra le vette dei grattacieli: insomma, un po’
ovunque.
Questo sito sarà comunque aggiornato di martedì, pubblicando vecchi post dell’anno 2007, il nostro primo anno!, l’anno di cui abbiamo perso quasi tutti gli archivi online!, insomma: l’anno che fece la storia e il cui sito è defunto a inizio 2008. Quattro martedì di recuperi: chi altro vi fa un servizio del genere?
Come ogni agosto, non esiste alcun .pdf, alcun cartaceo da spedire. Ma se volete abbonarvi, a questa pagina trovate tutte le informazioni. Noi vi lasciamo con quel tripudio di parole ch’è il #24, e se volete, fate un pensierino sul libro del nostro Marco Montanaro, Sono un ragazzo fortunato: i fortunati siamo noi ad averlo in redazione, e ad aver letto il libro: è bellissimmo, con due emme. Da leggere, sì sì. Leggetelo. Leggeteci.
Ci vediamo tra un mesetto.
Questo sito sarà comunque aggiornato di martedì, pubblicando vecchi post dell’anno 2007, il nostro primo anno!, l’anno di cui abbiamo perso quasi tutti gli archivi online!, insomma: l’anno che fece la storia e il cui sito è defunto a inizio 2008. Quattro martedì di recuperi: chi altro vi fa un servizio del genere?
Come ogni agosto, non esiste alcun .pdf, alcun cartaceo da spedire. Ma se volete abbonarvi, a questa pagina trovate tutte le informazioni. Noi vi lasciamo con quel tripudio di parole ch’è il #24, e se volete, fate un pensierino sul libro del nostro Marco Montanaro, Sono un ragazzo fortunato: i fortunati siamo noi ad averlo in redazione, e ad aver letto il libro: è bellissimmo, con due emme. Da leggere, sì sì. Leggetelo. Leggeteci.
Ci vediamo tra un mesetto.
La festa del 24
14/07/09 01:33

Che colpaccio che abbiamo fatto! Il #24, online ora, è un tripudio per la mente, con quattro racconti che a trovar loro un aggettivo potremmo fare luglio prossimo (quando uscirà il nuovo numero di sola narrativa): quindi vi lasciamo il piacere di gustarveli uno ad uno, grazie ai potenti mezzi della tecnica (qui per scaricarlo, qui per sfogliarlo su Issuu).
Ma sappiamo che non è abbastanza: e quindi abbiamo creato il #24 in maniera tale che potesse essere un tripudio anche per le mani e per gli occhi, con una grafica preziosa ed elegante (per tacer della meravigliosa immagine di Alice Socal): è un prodotto editoriale raffinato, vaccamaiala! E con la stessa raffinatezza potete anche portarvelo a casa per una misera banconota da 5 euro, spese di spedizione comprese: più elegante di così, non avremmo saputo davvero che cosa fare.
inutile. opuscolo letterario #24. Con racconti di Marco Montanaro, Daniele Cesario, Stefano Sgambati, Viviana Capurso. Immagine di copertina di Alice Socal. A cura di Matteo Scandolin. Grazie mille a Maria Giulia Nuti e Mauro Piergentili.


