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<title>un inutile feed RSS</title><link>http://www.rivistainutile.it/index.html</link><description>nel frattempo...</description><dc:language>it</dc:language><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><dc:rights>2008-2010 inutile</dc:rights><dc:date>2010-03-19T08:27:30+01:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>Fri, 19 Mar 2010 15:29:10 +0100</lastBuildDate><item><title>Vandali della matassa: Molleindustria</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>vandali della matassa</category><dc:date>2010-03-19T08:27:30+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/vandali_della_matassa_molleindustria.html#unique-entry-id-279</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/vandali_della_matassa_molleindustria.html#unique-entry-id-279</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:15px; ">{di Alessandro Romeo}<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><a href="http://www.molleindustria.org/" rel="self"><img class="imageStyle" alt="molleindustria" src="http://www.rivistainutile.it/files/molleindustria.png" width="350" height="148"/></a><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.molleindustria.org/" rel="self">Molleindustria</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; "> fa videogiochi. E fin qui ci siamo.<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">Molleindustria &egrave; in realt&agrave; una persona sola, Paolo Pedercini, classe &lsquo;81. &ldquo;Fa videogiochi&rdquo; vuol dire che Paolo ha un&rsquo;idea, che si trasforma in un progetto, che si trasforma in un codice di programmazione, che si trasforma in un videogioco che scarichi gratuitamente dal sito di Molleindustria. Qualche mese fa il suo </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.molleindustria.org/everydaythesamedream/everydaythesamedream.html" rel="self">Every day the same dream</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; "> ha fatto meritatamente il </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://inkiostro.splinder.com/post/21994349/Tuesday+%2528and+wednesday%252C+thursd" rel="self">giro</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; "> della </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.personalreport.it/2010/01/every-day-the-same-dream-molleindustria/" rel="self">rete</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; "> e Paolo &egrave; stato intervistato da </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-01/07/molleindustria-giocare-provocando.aspx" rel="self">Wired</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; "> (ma in realt&agrave; sono anni che i videogiochi di Molleindustria fanno parlare di s&eacute;).<br /><br />Ora, dietro tutto questo c&rsquo;&egrave; un&rsquo;idea precisa, un po&rsquo; incazzata e un po&rsquo; estremista. E pensare che in Italia (!) ci sia un estremista incazzato che fa cose cos&igrave; belle francamente scalda il cuore.<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">Il progetto nasce dalla </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.molleindustria.org/it/about" rel="self">constatazione</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; "> che &ldquo;i videogiochi sono ormai diventati un fenomeno di massa. Muovono un giro d'affari superiore a quello del cinema, costituiscono il principale motivo di sviluppo di nuovo hardware e saranno presto attori chiave nei processi di convergenza dei mass media&rdquo; e che quindi &ldquo;occorre mettere in discussione la presunta innocenza dell'intrattenimento&rdquo; sviluppando un dibattito che possa &ldquo;coinvolgere le galassie del media-attivismo, della software e della net.art&rdquo;.<br /><br />Detto questo, divertiti. Perch&eacute; il punto &egrave; anche questo: divertirsi. Allora </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.molleindustria.org/it/faith-fighter" rel="self">mena una divinit&agrave;</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">, oppure </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.molleindustria.org/it/oiligarchy-ita" rel="self">trivella e corrompi i politici</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">, oppure </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.molleindustria.org/it/queer-power" rel="self">copula con il copulabile</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">, oppure </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.inventati.org/ricordibastardi/iouccido.html" rel="self">ammazza Giorgio Faletti</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">. E dopo esserti divertito butta un occhio al </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.molleindustria.org/it/blog" rel="self">blog</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">, dove c&rsquo;&egrave; molta roba interessante su cui ragionare, anche se di videogiochi non te ne frega una mazza.</span>]]></content:encoded></item><item><title>#31</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>inutile</category><dc:date>2010-03-17T20:45:28+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/numero_31.html#unique-entry-id-278</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/numero_31.html#unique-entry-id-278</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:15px; ">un editoriale, di Alessandro Romeo</span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /><br /></span><a href="http://www.rivistainutile.it/archivi/numeri/31.pdf" rel="self"><img class="imageStyle" alt="31_thumb_200" src="http://www.rivistainutile.it/files/31_thumb_200.png" width="200" height="290"/></a><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">Di tutte le grandi metafore della lettura ce n&rsquo;&egrave; una che ci portiamo dietro dalla notte dei tempi: la lettura come viaggio. Potrei aggiungere che &ldquo;un libro &egrave; una porta a-perta sul mondo&rdquo; o che &ldquo;la letteratura &egrave; l&rsquo;unico vero biglietto di imbarco&rdquo;. Invece no: a me quella metafora fa cagare. E 1.460.000 di pagine web indicizzate su Google, una mandria di professori che si sfringuellano davanti agli aggiornamenti Opac, un esercito di iscritti a facolt&agrave; umanistiche che si sfrucugliano con immagini idealizzate di terre lontane non mi fanno cambiare idea. Perch&eacute; se ci sono due co-se che ti riescono bene solo a casa sono leggere e scrivere. E infatti gli scrittori ogni tanto si ammazzano.<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">Per cui chiudi la porta con quattro mandate, stacca il telefono, mettiti in mutande, leggi il raccontazzo di Alessandro Milanese, la poesia di quel borderline di Terry Boligol, e ascoltati la playlist di Polaroid. E se per caso ti venisse in mente che la rubrica made in UK di Fontefrancesco sia in pale-se contraddizione con quanto ho detto, be&rsquo;, amore: l&rsquo;errore &egrave; in te.<br /></span><span style="font-size:15px; color:#980101;"><br /></span><span style="font-size:15px; color:#980101;">inutile</span><span style="font:16px Georgia, serif; "> non passa al body scanner.</span>]]></content:encoded></item><item><title>La differenza</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>racconto</category><dc:date>2010-03-16T01:58:00+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/la_differenza.html#unique-entry-id-277</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/la_differenza.html#unique-entry-id-277</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:15px; ">{di </span><span style="font-size:15px; "><a href="autori/files/mt.html" rel="self" title="autori:mt">mt</a></span><span style="font-size:15px; ">}<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><p style="text-align:right;"><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>La lingua, in rispondenza alla sua funzione di dominare le situazioni, deve anche adattarsi al caos che compare in esse: la lingua deve lasciar aperta al parlante la disponibilit&agrave; di innovazione creatrice che corrisponde alla casualit&agrave; della situazione. Ci&ograve; vale gi&agrave;, per esempio, per l&rsquo;espressione di sentimenti del parlante non completamente risolvibili in segni prefissati.<br />L&rsquo;incompiutezza strutturale della lingua rende possibile la poesia.<br /></em></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">&ndash; Heinrich Lausberg<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span></p><p style="text-align:left;"><span style="font:16px Georgia, serif; ">Mia madre mi ha raccontato almeno un paio di volte di quando uno specchio le &egrave; caduto addosso.<br />Era da poco morto suo padre, lei avr&agrave; avuto sette, otto anni &ndash; adesso non ricordo. La nonna le aveva chiesto di andare in camera a prenderle qualcosa. La camera dove il nonno era stato sdraiato sul letto, col vestito buono, prima di essere incassato. La camera che, come in un sacco di altre storie, era all&rsquo;ultimo piano della casa, in fondo a un corridoio buio dopo una serie di ripidi scalini di marmo. Mia madre dice che la nonna lo faceva apposta. </span></p>]]></content:encoded></item><item><title>La minima importanza</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>inutile</category><dc:date>2010-03-14T20:31:56+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/la_minima_importanza.html#unique-entry-id-276</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/la_minima_importanza.html#unique-entry-id-276</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:16px Georgia, serif; ">Enrico Piscitelli &egrave; un amico. Pensate, &egrave; </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.rivistainutile.it//files/se_solo_anche_tu_11_03_2008.html" rel="self" title="home:Se solo anche tu non riuscissi a stare seduta">con lui che abbiamo riaperto questo sito</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">, pi&ugrave; di due anni fa, quando per un errore avevamo brasato il vecchio </span><span style="font-size:15px; color:#980101;">inutile online</span><span style="font:16px Georgia, serif; ">. E quindi siamo pi&ugrave; che felici di annunciare che il caro Enrico ha fatto uscire presso </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.lasvegasedizioni.com/home.htm" rel="self">Las Vegas</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; "> un&rsquo;antologia di racconti, </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em><a href="http://www.lasvegasedizioni.com/scheda_libro13.htm" rel="self">La minima importanza</a></em></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">, con illustrazioni e copertina di Alice Costantini. Chicca finale: una storia a fumetti di </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.ernestvirgola.blogspot.com/" rel="self">Sara Pavan</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">.<br /><br />Insomma, siamo felici. L&rsquo;amore che dai &egrave; l&rsquo;amore che dai ch&rsquo;&egrave; sempre l&rsquo;amore che dai e ricevi.</span>]]></content:encoded></item><item><title>Requiem per i nostri sogni</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>articolo</category><dc:date>2010-03-12T08:41:07+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/requiem_per_i_nostri_sogni.html#unique-entry-id-275</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/requiem_per_i_nostri_sogni.html#unique-entry-id-275</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:15px; ">{di </span><span style="font-size:15px; "><a href="autori/files/gianluca_didino.html" rel="self" title="autori:Gianluca Didino">Gianluca Didino</a></span><span style="font-size:15px; ">}</span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">Ci sono periodi della vita in cui andare a dormire la sera mi spaventa. Dietro l&rsquo;apparenza innocua del letto rifatto, pronto per il sonno, intravedo il vero significato del dormire: la violenza senza luogo e senza tempo del mondo onirico. Le lenzuola ordinate mentono. Dormire non &egrave; un riposo ma una lotta, un essere sospesi, un languido corteggiamento con la morte. Dormendo siamo vivi, e fragili, come da svegli non ci permetteremmo mai di essere.<br />In altri periodi, meno turbolenti, mi concedo al sonno con dolcezza. Coperte e cuscini si trasformano nell&rsquo;abbraccio di una donna che riscalda e annulla al tempo stesso. Cerco il contatto e la sospensione, mi addormento in fretta e dormendo mi faccio consapevolmente oggetto. In quei periodi, di solito, sogno.</span>]]></content:encoded></item><item><title>About a record (4)</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>about a record</category><dc:date>2010-03-09T07:35:36+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/about_a_record_4.html#unique-entry-id-274</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/about_a_record_4.html#unique-entry-id-274</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:15px; ">{di </span><span style="font-size:15px; "><a href="autori/files/44e3d47ac29479c64c0a77dda4187b66-5.html" rel="self" title="autori:Alessandro Milanese">Alessandro Milanese</a></span><span style="font-size:15px; ">}</span><br /><br /><img class="imageStyle" alt="there_is_no_enemy" src="http://www.rivistainutile.it/files/there_is_no_enemy.png" width="345" height="344"/><br /><br /><p style="text-align:justify;"><span style="font:16px Georgia, serif; ">Ok, questa non &egrave; la </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>posta del cuore.</em></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br />Non &egrave; una rubrica di consigli amorosi.<br />Per&ograve;, caspiterina, quando a uno scappa di dare un consiglio, vorr&agrave; ben dire qualcosa.<br /><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>(Apro una parentesi e mi rivolgo a chi mi conosce personalmente.</em></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>Non sono impazzito, e sono conscio che IO sono l'ultima persona sul globo terrestre che pu&ograve; pontificare sulla questione. Non vi preoccupate, &egrave; una cosa occasionale e non capiter&agrave; mai pi&ugrave;. Chiusa parentesi.)</em></span></p>]]></content:encoded></item><item><title>Bard NordEst (6)</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>Bar NordEst</category><dc:date>2010-03-05T00:43:29+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/bar_nordest_6.html#unique-entry-id-273</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/bar_nordest_6.html#unique-entry-id-273</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:15px; ">{di </span><span style="font-size:15px; "><a href="autori/files/massimiliano_santarossa.html" rel="self" title="autori:Massimiliano Santarossa">Massimiliano Santarossa</a></span><span style="font-size:15px; ">}</span><br /><br /><span style="font:16px Georgia, serif; ">Entra Boracho, si siede, mi guarda e dice:<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>&laquo;Ma lo sai chi cazzo sono io?&raquo;<br /></em></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br />Io muovo su e gi&ugrave; la testa. E lui rabbioso riprende:<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>&laquo;Non lo sai, tu non lo sai chi sono davvero io&raquo;.<br /></em></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br />Io alzo le spalle. Lui continua:<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>&laquo;Io sono l&rsquo;unico souvenir. Sono il souvenir dell&rsquo;osteria. Capito?&raquo;.<br /></em></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br />Faccio cenno ok con la testa.<br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>&laquo;Souvenir uguale oggetto uguale ricordo. Io sono l&rsquo;oggetto che s&rsquo;&egrave; salvato. Io sono il ricordo d&rsquo;un mondo che non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;. Capito chi sono io?&raquo;<br /></em></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br />Mi alzo. Esco. Boracho resta appeso al bicchiere. Fino all&rsquo;orlo colmo di ricordi.</span>]]></content:encoded></item><item><title>#30</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>inutile</category><dc:date>2010-03-04T02:46:49+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/numero_30.html#unique-entry-id-272</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/numero_30.html#unique-entry-id-272</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:15px; ">{editoriale ed </span><s>erratta</s><span style="font-size:15px; "> errata corrige}</span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /><br /></span><img class="imageStyle" alt="numero30" src="http://www.rivistainutile.it/files/numero30.png" width="300" height="180"/><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br />Nel 1975 Carolee Schneemann si present&ograve; nuda sul palco e, dopo essersi cosparsa di fango, </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Schneemann-Interior_Scroll.gif" rel="self">estrasse dalla vagina un lungo papiro arrotolato</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">. Lo scopo della performance era attaccare gli strutturalisti, che sostenevano che il corpo fosse separato dal simbolo linguistico che lo rappresentava. Sul lungo papiro (pronuncia: &laquo;p&rsquo;pairo&raquo;) c&rsquo;era scritto: &laquo;Ernesto Baj, </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>Tempi di merda (1000)</em></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">; Mattia Filippini, </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>Il mutamento delle proporzioni</em></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">; M.F. Fontefrancesco, </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>Balti</em></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">; Alessandro Casella, </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>Nessun cane scrive come me</em></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">; poster di Daniele Pirozzi&raquo;.<br /><br />Carolee Schneemann aveva la vista lunga, quanto il suo papiro. E nel 2010 siamo onorati di poter finalmente spiegare al mondo il significato di quel bizzarro elenco, che nel 1975 dovette risulta incomprensibile. Noi di inutile, anzich&eacute; schierarci contro lo strutturalismo, preferiamo rendere omaggio alla soave Carolee, tracciando un delizioso legame intellettuale nel nome dell&rsquo;unione tra il corpo e il suo simbolo linguistico. Per questo vi invito caldamente a srotolare il papiro ch&rsquo;&egrave; in voi.<br />{A.R.}<br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>L&#x27;uomo fra le nuvole</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>racconto</category><dc:date>2010-03-02T02:35:35+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/uomo_fra_le_nuvole.html#unique-entry-id-270</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/uomo_fra_le_nuvole.html#unique-entry-id-270</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:15px; ">{</span><span style="font-size:15px; "><a href="http://www.rivistainutile.it/files/archive-feb-2010.html" rel="self">Daniele Piccinini</a></span><span style="font-size:15px; ">}</span><span style="font:16px Georgia, serif; "><br /><br /></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">Era un uomo che viveva fra le nuvole. No, non era un aviatore e nemmeno un gabbiano, pur appartenendo al regno </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>animale</em></span><span style="font:16px Georgia, serif; "> e non </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><em>vegetale</em></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">. Viveva fra le nuvole perch&eacute; era molto alto? Be&rsquo; non esageriamo anche se sfiorava il metro e ottanta il che &egrave; ragguardevole di questi tempi, ma non sufficiente a lambire il cielo.</span>]]></content:encoded></item><item><title>&#x7b;post precedenti&#x7d;</title><dc:creator>inutile. opuscolo letterario</dc:creator><category>Nessuno</category><dc:date>2010-03-01T19:39:31+01:00</dc:date><link>http://www.rivistainutile.it/files/post_precedenti_febbraio2009.html#unique-entry-id-271</link><guid isPermaLink="true">http://www.rivistainutile.it/files/post_precedenti_febbraio2009.html#unique-entry-id-271</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:16px Georgia, serif; ">Il mese di </span><span style="font:16px Georgia, serif; "><a href="http://www.rivistainutile.it/files/archive-feb-2010.html" rel="self">febbraio 2010</a></span><span style="font:16px Georgia, serif; ">.</span>]]></content:encoded></item></channel>
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