mar 2009

17 Re

(ovvero: come si può essere allo stesso tempo il migliore ed il peggior gruppo italiano della storia)
{di Alessandro Milanese}

Siete liberissimi di prendermi per un povero pazzo, soprattutto i più giovani, ma vi posso assicurare, giurare, che i Litfiba sono stati un grandissimo gruppo.
Si, va be’, vi vedo che mi prendete per il culo.
Ridete, ridete, continuate, bravi.
Si, proprio loro.
Il duo più tamarro della storia del rock italiano.
Continua a leggere ->
-

IP... for the rest of us (6)

No-copyright!
{di
Marco Caponera}

Questo scritto intende inserirsi nell’attuale dibattito su copyright, copyleft e no copyright, animato da numerosi interventi di esperti di informatica e recentemente anche da autori di letteratura e saggistica. Per questo motivo mi limiterò a presentare le ragioni del no al copyright argomentandone le fondamenta, in dialettica con le altre forme di rifiuto totale o parziale della protezione del diritto d’autore.
Iniziamo da alcuni chiarimenti sintetici per passare successivamente al vaglio critico di ciascuna affermazione.
Continua a leggere ->
-

Gas

{di Marco Marengo}

Quello strano odore non mi permetteva di dormire, così decisi di alzarmi e fare un giro per le strade buie del quartiere. Ero convinto che venisse da casa mia, ma ora che sono qui, in mezzo allo squallore e alla solitudine, mi rendo conto che lo strano odore è ovunque.
Ho la sensazione che mi segua.
Rimuovo subito quell’assurda impressione! Un odore non può seguirti, un gas non può guardarti!
Svoltato l’angolo vedo una grossa nube densa che viene riassorbita in un istante dentro un piccolo tubo.
Ora lo strano odore è scomparso.
Continua a leggere ->
-

Abercrombie revenge

{di Viviana Capurso}

«No. Non se ne parla neanche.»
«Dai Claudia... Claudina... Claudietta...»
«No, io al compleanno di Abercrombie non ci vengo neanche se mi imbottite di Lexotan e mi buttate in macchina.»
«Certo Clà, anche perché se la macchina poi la dobbiamo guidare io o Melissa, tu da Abercrombie manco ci arrivi...»
Claudia sorride. È il primo sorriso da quando ci siamo alzate.Continua a leggere ->
-

nuovo formato, nuova distribuzione, l'amore

Dopo la pausa di febbraio vi motiviamo la pausa di febbraio: inutile ha cambiato veste e si presenta ora come un altezzoso opuscoletto che sta nel palmo della mano. Una volta aperto scoprirete il languido mondo del formato A3 verticale: da una parte la vostra rivista preferita, dall’altra il poster (in questo numero un’illustrazione di Giuseppe Carletti del collettivo ernestvirgola).

E poi... beh - clamorosamente! -
inutile ora lo potete trovare in giro: in poche città, in pochi locali, in poche copie stampate con pochi soldi, ma comunque in giro (a breve su questo sito la lista completa dei luoghi).
Per quelli che non hanno voglia di affrontare la caccia violenta al formato cartaceo, da questo mese è possibile abbonarsi (
qui tutte le informazioni).

E poi... dopo un annetto di clandestinità abbiamo riabilitato gli “ascolti inutili”, ribattezzati in “Re:playlist” e da oggi a cura di Enzo e la Fagotta di
Polaroid: un blog alla radio. Le canzoni di “Re:playlist” ora le potete ascoltare e scaricare gratuitamente da qui.

E poi?
E poi coreografie d’amore.
-

Una modesta proposta editoriale

{di Aldo Moscatelli}

Rivolgo questo mio discorso a tutti gli editori italiani, nella certezza di poter offrire una soluzione sensata a un problema annoso e francamente inconcepibile, nell’anno del Signore 2009.

Tutti noi editori conosciamo lo stato pietoso in cui versa quella massa cenciosa di individui, operanti nei forum, nei blog, nei siti specializzati… che un po’ tutti definiscono “scrittori esordienti”.
Continua a leggere ->
-

IP... for the rest of us (5)

Liberalarte!3
{di Virginia Paparozzi}

Quando vuoi tornare a casa presto per accendere le casse e ascoltare decentemente un album che hai scoperto per caso, forse è il caso di parlarne. Se poi l’hai scaricato legalmente e gratuitamente, o hai speso qualche euro per comprarlo, il Paperon de’ Paperoni che c’è in te si congratula. Se poi riesci a farne fiorire un pezzo per parlare di cultura libera e copyleft allora è proprio il tuo giorno fortunato.Continua a leggere ->
-

Intervista a Francois Pedneault

francois_pedneault_11

{di Gabriele Naia}

Quando e perché hai iniziato a fotografare?

La fotografia è comparsa per la prima volta nella mia vita quando stavo studiando per diventare un agente di polizia, mentre lavoravo part-time nell’esercito. Non sto scherzando. Un giorno ho preso in prestito da mia madre una Zenith, fatta in U.R.S.S., e ho iniziato a fotografare qua e là. Prima di allora non ero mai stato in grado di disegnare, di scrivere, di far nulla, ma in quel momento ho pensato per la prima volta che forse era solo una questione di trovare il
medium adatto.
Continua a leggere ->
-

Vittorio

{di Viviana Capurso}

Vittorio è a casa sua, in divano. Tiene il Samsung per l’antennina e lo fa oscillare pensieroso. Chissà Vale come la prenderà. Si sente un po’ colpevole per tutti questi alti e bassi.
Come ha permesso a quella ragazzina di entrare a forza nella sua vita?
Continua a leggere ->
-

BilBOlbul

Un drappello di eroici redattori sarà presente domani sera a Bologna, in occasione di BilBOlbul, ospitati dagli amici di Ernest, (si legge: “Ernest virgola”). Sarà la scusa buona per presentare brevemente il nuovo formato. In anteprima assoluta. Ah no?

Ci vediamo al
Caffè De Marchi, in piazza San Francesco, 4/2, Bologna.

flyer
-

Barbara e il suo eroe dei due mondi

{di Manuela Minelli}

Barbara Minniti è una signora giornalista, che per anni ha lavorato allo storico quotidiano romano “
Paese Sera” ed oggi, tra l’organizzazione di un evento culturale e l’altro, si diletta a scrivere romanzi con lo stile giornalistico e coinvolgente che da sempre contraddistingue la sua scrittura.

Casa Collins. Le memorie della segretaria inglese di Garibaldi è l’ultimo, delizioso, romanzo di Barbara MinnitiContinua a leggere ->
-

Capitavo qui per caso

Porte aperte a tutte le chiavi (di ricerca)
{di Ferdinando Guadalupi}

Salve a tutti! Puntuali come un orologio fermo (be’, due volte al giorno lo è...), siam di nuovo qui, con tutte le motivazioni del caso...
Telegraficamente:

“7 dicembre 2008 di che giorno era”, “che giorno era 10 anni fa”, “che giorno era il 12/08/2008”, “che giorno era l’8 ottobre 2008?”...: ma basta! Cazzo, ma comprati un calendario! E poi smettila di vivere nel passato!

Calo di produttività: “adesso è tardi adesso torno a lavoro”.

“al parti mia moglie si è fatta scopare”... di certo non dal maestro d’inglese!

Angolo educational: “automobile 2 porte che si aprono all’insù”: si chiama “ali di gabbiano”. "quante donne soffrono di meteorismo": ma sai che non me l’ero mai chiesto...? “che significa joker”: bella domanda...

“c’era una volta un bambino che aveva paura del dentista”: uno solo??

“cane che si rotola nella merda”: minchia, mica lo farai entrare in casa dopo?

"posso avere una mazza da baseball nel baule?": sì be’, facciamo che dipende da come la usi...
Vabbè insomma, ci risentiremo in primavera. E se un buon 80% di ciò che cercate per giungere infine sul nostro sito contiene la parola "scopare" o derivati, be’, promette bene... Ciao!
-