Intervista a Manuela Minelli
31/03/08 23:53 Archiviato in:intervista
{Arturo Fabra
intervista Manuela
Minelli}
Se ti dico "potere del giornalista" tu a cosa pensi? E come definiresti Manuela come giornalista?
Il potere del giornalista, ovviamente se il giornalista non è attaccato a carri politici e/o è veramente libero di poter dire ciò che vuole, è quello di poter rendere pubblici vizi, virtù e misfatti di personaggi noti. E anche di svelare inciuci e imbrogli di vario genere e tipo. Purtroppo questo tipo di giornalisti sono sempre più una specie in via di estinzione. Se sono dipendenti, e quindi stipendiati da un giornale, hanno sempre meno possibilità di essere sinceri, e quindi sempre meno potere. Continua a leggere ->
Se ti dico "potere del giornalista" tu a cosa pensi? E come definiresti Manuela come giornalista?
Il potere del giornalista, ovviamente se il giornalista non è attaccato a carri politici e/o è veramente libero di poter dire ciò che vuole, è quello di poter rendere pubblici vizi, virtù e misfatti di personaggi noti. E anche di svelare inciuci e imbrogli di vario genere e tipo. Purtroppo questo tipo di giornalisti sono sempre più una specie in via di estinzione. Se sono dipendenti, e quindi stipendiati da un giornale, hanno sempre meno possibilità di essere sinceri, e quindi sempre meno potere. Continua a leggere ->
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BIRRA: Bologna, 30 marzo, Arteria
28/03/08 00:28 Archiviato in:inutilmente in
giro
Una bella
domenica dammore rivistarolo sotto i portici della
città rossa, ove il vino è buono e quando vedi San
Luca, be', vuol dire che ormai sei arrivato.
Ovvero: anche se c'è sole, non andate al mare o a limonare al già citato San Luca, ma fiondatevi in vicolo Broglio già nel primo pomeriggio, che ci sono tante tante riviste e tutte le belle facce che le fanno pronte a intrattenervi, commuovervi, stupirvi, farvi ridere, farvi pisciare sotto dalla paura, fidelizzarvi, maltrattarvi, sfamarvi se siete affamati, darvi da bere se siete assetati.
Postazioni fisse, statue di cera, presentazioni rampanti e per chiudere musica e nani in fiamme.
Domenica 30. Tutto il giorno. Non avete scuse.
{il testo è stato tratto da qui}
Ovvero: anche se c'è sole, non andate al mare o a limonare al già citato San Luca, ma fiondatevi in vicolo Broglio già nel primo pomeriggio, che ci sono tante tante riviste e tutte le belle facce che le fanno pronte a intrattenervi, commuovervi, stupirvi, farvi ridere, farvi pisciare sotto dalla paura, fidelizzarvi, maltrattarvi, sfamarvi se siete affamati, darvi da bere se siete assetati.
Postazioni fisse, statue di cera, presentazioni rampanti e per chiudere musica e nani in fiamme.
Domenica 30. Tutto il giorno. Non avete scuse.
{il testo è stato tratto da qui}
Magazine's War: Milano, 28 marzo, la Scighera
28/03/08 00:26 Archiviato in:inutilmente in
giro
Ovvero:
come imparai a non preoccuparmi e ad amare le riviste
letterarie
O anche: come dimenticare Maria De Filippi e vivere felici
La Scighera e B.I.R.R.A. (Bagarre Internazionale Riviste Alternative) hanno l'onore di ricevervi ancora una volta alla loro asimmetrica tavola rotonda da dove potrete osservare il mondo delle riviste letterarie italiane. Sul palco tre nuovi contendenti: El Aleph (Milano), inutile (Venezia), Chiedi alla Carta - Letteratura d'azzardo (Verona). Si sfideranno in quattro prove per aggiudicarsi la vittoria: progetto editoriale, narrazione, design e free-style. Appuntamento il 28 marzo, ore 21.30 (è venerdì sera, la scusa "faccio tardi domani in miniera presto" non funziona).Alla Scighera - Milano - Via Candiani 131 - Quartiere Bovisa
{il testo è stato tratto da qui}
O anche: come dimenticare Maria De Filippi e vivere felici
La Scighera e B.I.R.R.A. (Bagarre Internazionale Riviste Alternative) hanno l'onore di ricevervi ancora una volta alla loro asimmetrica tavola rotonda da dove potrete osservare il mondo delle riviste letterarie italiane. Sul palco tre nuovi contendenti: El Aleph (Milano), inutile (Venezia), Chiedi alla Carta - Letteratura d'azzardo (Verona). Si sfideranno in quattro prove per aggiudicarsi la vittoria: progetto editoriale, narrazione, design e free-style. Appuntamento il 28 marzo, ore 21.30 (è venerdì sera, la scusa "faccio tardi domani in miniera presto" non funziona).Alla Scighera - Milano - Via Candiani 131 - Quartiere Bovisa
{il testo è stato tratto da qui}
Il cinema a Venezia
25/03/08 03:58 Archiviato in:articolo
{di
Valentina
Brero}
Leggo una interessante notizia ripresa da più di una
testata locale e nazionale. Il Comune di Venezia ha
stanziato 55 milioni di euro per la costruzione del
nuovo Palazzo del Cinema, che però costerà molto di
più, avendo ottenuto anche un sostegno ministeriale
per 10 milioni di euro e uno regionale per altri 20
milioni. Totale 85 milioni di euro, che il Comune è
riuscito a convogliare su questa maestosa
opera.
Amnesia
18/03/08 08:43 Archiviato in:racconto
{di
Stefan
Berendes}
È buffo: da quando se n’è andata, ho grossi problemi a ricordarmi di certe cose. Per esempio, c’era quella canzone… L’ascoltavamo sempre, quella. Era la “nostra” canzone. Qualcosa del genere. Ed ora non riesco neppure a ricordarne il titolo. Ho il disco, ovvio. Ma non lo trovo da nessuna parte. Oh bene, sembra essere saltato fuori di nuovo.
Stasera ho deciso di cenare in quel posto, quel ristorante in cui andavamo quando eravamo ancora assieme. Me l’aveva fatto scoprire lei, e mi era piaciuto dal primo momento. C’era sempre qualche suo amico da quelle parti. Così ho pensato di farci solamente un salto: qualche faccia amica, un buon pasto…
Non sono capace di trovarlo. Conosco il posto. Sicuro, conosco il posto – dopo tutto, ci sono stato abbastanza spesso, con lei. Era un gran posto. Un ristorante italiano. Penso…
Continua a leggere ->
È buffo: da quando se n’è andata, ho grossi problemi a ricordarmi di certe cose. Per esempio, c’era quella canzone… L’ascoltavamo sempre, quella. Era la “nostra” canzone. Qualcosa del genere. Ed ora non riesco neppure a ricordarne il titolo. Ho il disco, ovvio. Ma non lo trovo da nessuna parte. Oh bene, sembra essere saltato fuori di nuovo.
Stasera ho deciso di cenare in quel posto, quel ristorante in cui andavamo quando eravamo ancora assieme. Me l’aveva fatto scoprire lei, e mi era piaciuto dal primo momento. C’era sempre qualche suo amico da quelle parti. Così ho pensato di farci solamente un salto: qualche faccia amica, un buon pasto…
Non sono capace di trovarlo. Conosco il posto. Sicuro, conosco il posto – dopo tutto, ci sono stato abbastanza spesso, con lei. Era un gran posto. Un ristorante italiano. Penso…
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Se solo anche tu non riuscissi a stare seduta
11/03/08 00:20 Archiviato in:racconto
{di
Enrico
Piscitelli}
Mio fratello aspetta il treno. Alza appena il culo e scorreggia, in silenzio. A un paio di metri è seduta una ragazzina, ha l’apparecchio per i denti e una maglietta rosa. Una sottile brezza, improvvisa, muove l’aria e i rami dell’unico albero nell’unica aiuola. Prima che la puzza possa spandersi. Fortuna. A volte capita.
È quasi mezzogiorno, mio fratello è seduto, a gambe larghe. Il suo treno arriverà tra quaranta minuti. Guarda in basso: ha delle scarpe di tela, bianco-rosa(salmone)-azzurro. Un nuovo spasmo. Questa volta decide di reprimersi. Continua a leggere ->
Mio fratello aspetta il treno. Alza appena il culo e scorreggia, in silenzio. A un paio di metri è seduta una ragazzina, ha l’apparecchio per i denti e una maglietta rosa. Una sottile brezza, improvvisa, muove l’aria e i rami dell’unico albero nell’unica aiuola. Prima che la puzza possa spandersi. Fortuna. A volte capita.
È quasi mezzogiorno, mio fratello è seduto, a gambe larghe. Il suo treno arriverà tra quaranta minuti. Guarda in basso: ha delle scarpe di tela, bianco-rosa(salmone)-azzurro. Un nuovo spasmo. Questa volta decide di reprimersi. Continua a leggere ->
Ci vediamo martedì
09/03/08 16:56

