giu 2009

Perché con la luna piena ti trasformi in un caprone boliviano?

{di Francesco Sparacino}

Mi hai regalato un maglione verde a strisce orizzontali. Abbiamo cenato in salone. Abbiamo fatto l’amore con le tende aperte e le candele accese. Io, intanto, guardavo fuori.
Quando ti ho detto di andare ti sei rifiutata. Hai detto di sapere già tutto.
«Tutto cosa?» ho chiesto.
«Della luna piena.»
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Vandali della matassa: Alice Socal

{di Alessandro Romeo}

Per questa seconda puntata ho pensato alla donna che ha portato l’Arte in inutile. Alice Socal è nata, come mezza redazione, in quel di Mestre. Ora vive ad Amburgo, disegna sempre meglio e presto sarà famosa. Qui il suo blog, Vuoto incipiente. Le vogliamo talmente bene che abbiamo deciso di dedicarle un’intervista tripla, con delle domande peraltro equilibratissime che non l’hanno messa minimamente in difficoltà. In questi anni le abbiamo rubato l’impossibile, per dare un senso ai nostri segnalibri, ai nostri numeri e alle nostre magliette. Questa è finalmente l’occasione - un po’ spastica, ma comunque ufficiale - di dirle Grazie.Continua a leggere ->

Lisa e i Suonastorie

locandina Lisa

@ Pub Nebri, sabato 27 giugno 2009, ore 21.30

Lisa e i Suonastorie

Accorrete numerosi

Nei rapporti ci vuole coerenza

{di Pasquale Iannucci}

Erano le dieci di sera e non aveva ancora chiamato.
Di solito, lo faceva intorno alle otto, otto e mezza. Un giorno sì e uno no.
Con una sedia andò in anticamera. Si sedette davanti al telefono e attese. Poi si alzò, tornò in cucina e mise la padella sul fuoco. Aggiunse olio. Prese dalla credenza una scatoletta di pelati e scoppiò in lacrime.
«Perché non chiami?» singhiozzò.
Gemendo, spense il fornello e tornò al telefono.
Passò un minuto. Due. Cinque.
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Capitavo qui per caso

Porte aperte a tutte le chiavi (di ricerca)
{di Ferdinando Guadalupi}

Mannaggia che caldo... Ciao a tutti, benvenuti alla puntata del mese in cui si passerà dalla primavera all’estate... sì, insomma... puntata di giugno! Mentre pensate a dove andare in vacanza questestate, vi butto là qualcuna delle solite chicche che, forse, voi stessi avrete contribuito a suggerire:

“madonna di guadalupi”: sentendomi preso in causa, terrei a informare che con ‘sta cosa io non c’entro nulla, e che forse si parlava della madonna di Guadalup
e...

“abbuffata di scopate”: Alka-Seltzer...?

“capitavo qui per caso anche se per passare di qui”: ... non me la racconti giusta...

“cerco e trovo arte”: buon per te!

“birra ridere”: tanta birra, tanto ridere...

“colazione inutile”: e invece la colazione è il pasto più importante della giornata! Zuccone!

“come si chiamano i gemelli identici?”: Marco.

“donne che scorreggiano in continuazione”: aprite la finestra!

“due gin tonic ubriaco”: non reggi un cazzo!

“lo specchio riflesso”: buttati nel cesso.

“ma è fidanzato simone pepe??????????”: ma t’interessa così tanto?

“maschere abercrombie”: ma adesso pure quelle vendono...

“nelle spalle prendono vermi con la pinzetta”: ? (è il verso di una canzone di Battiato?)

“perché si chiamano montagne russe”: ma sai che non me lo son mai chiesto?

“ebrei insopportabili”: oh, e vogliamo parlare delle zanzare...?

“galante privacy”: ...

Non riuscendo più ad andare avanti, dopo quest’ultima, credo continuerò a sudare dalle risate, e nel frattempo vi saluto e vi dico: “arrivederci alla prossima!”

Vandali della matassa: Eleanore Rigby

{di Alessandro Romeo}

Questa è la prima puntata di una rubrica dedicata alla gente che ci piace. Vivana Capurso con i suoi We got the city tornerà l'anno prossimo. Perché le bionde tornano sempre.

Colti, raffinati, scapigliati e irriverenti, quelli di
Eleanore Rigby sono la stella cometa delle riviste indipendenti italiane.Continua a leggere ->

Occhi bassi

{di Giulia Ottaviano}

Era maggio, verso la fine.
Dalla terrazza si poteva godere di un paesaggio da cartolina: il bianco e l’azzurro del porto di Acitrezza, i Faraglioni neri resi ancora più neri dal cielo nuvoloso. Di tanto in tanto un raggio di sole stretto e lungo come uno spillo illuminava qualche barca del porto: le più giovani ancora in acqua; le altre, dallo scafo sbiadito e vecchio, tirate a secco. Poco più lontano dal molo qualche scheletro d'imbarcazione in fieri, fasciami di legno come lische di pesce abbandonate su un piatto.
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IP... for the rest of us (11)

In tempi antichi, alcune divinità avevano due facce
{di Didem Özgür}


In tempi antichi alcune divinità avevano due facce. Tra queste c’era il dio Giano. Forse le antiche popolazioni volevano con ciò affermare che la realtà ha sempre due lati, e questo concetto è stato espresso e conosciuto come metodo dialettico, sin dal diciottesimo secolo. Ma questo metodo non è l’unico: anche il metodo di tipo speculativo è necessario per aiutare a capire il significato della realtà.Continua a leggere ->

Eternity

{di Stefano Sgambati}

Erika arrivò davanti al Padreterno e si calò gli occhiali da sole sulla punta del naso. Era bella, era fresca, era morta.

Dio osservò la Sua creatura sputare il chewin-gum nel pugno chiuso della mano e scrollarsi i filamenti di capelli dalle spalle nude
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Pronti freschi

{di Viviana Capurso}

«... a me si sono riempiti gli occhi di lacrime!»
Sono in ufficio, accanto a me Serena continua a chiacchierare.
Susanna è entrata in ufficio poco fa: «Vale, mi faresti un cortesia? Riguarderesti tu la presentazione di Serena? Io sto entrando in riunione con mister Pronti freschi...»
Ha strizzato l’occhio.
«Ma va? Quello di Esselunga?»
«Yes, cara. Da quando il buon Bernardo ha mollato il colpo, il settore marketing è su piazza per affiancare Armando Testa su altre iniziative...e noi, modestamente, siamo in short list!»
«E bravo lo zio Bernardo!» ho esclamato.
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Bukowski vs. Bunker

{di Omar Di Monopoli}

Nel corposo carnet di personalità di rilievo che la letteratura nordamericana ha saputo regalarci a cavallo del nuovo millennio, Charles Bukowski e Edward Bunker occupano una meritatissima posizione di spicco in virtù sia di un innegabile talento narrativo (che non a caso continua a generare emuli in tutto il mondo), sia per la straordinaria concomitanza tra produzione letteraria ed esperienza umana di questi due grandi scrittori.Continua a leggere ->

Bivacco letterario @ Centro Candiani, Mestre

Lunedì 1 giugno 2009 al Centro Culturale Candiani di Mestre (Ve) ritornerà per l’ottavo anno il “Bivacco Letterario” organizzato dai ragazzi del Collettivo Culturale Spritz Letterario del Liceo Scientifico Ugo Morin.

L’evento si aprirà con un aperitivo alle 20,45 e durerà fino a oltre la mezzanotte, tra parole e musica. Partecipano alla serata
Gian Antonio Stella, gli scrittori Gianluca Morozzi, Massimiliano Santarossa, inutile. opuscolo letterario (cioè noi!) e gli Elymania, gruppo musicale della scrittrice Elisa Genghini che dedicheranno parole e musica ai giovani ospiti.

Parteciperanno, inoltre, il tradizionale Balletto suino e la Spritz Letterario Big Bang Orchestra, composta da 15 elementi e diretta dal maestro Marco Ponchiroli.
Tutta la città manifesta la propria gioia nell’accogliere gli studenti abruzzesi che ceneranno all’Antica Drogheria per poi dormire in un festoso accampamento allestito nella palestra del Liceo Morin, insieme ai ragazzi del Collettivo.
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Il mese di maggio 2009.