Feria d'agosto
31/07/09 07:41 Archiviato in:inutile
Carissime e
carissimi, inutile si prende qualche settimana di
relax e se ne va al mare, in montagna, in collina, in
periferia, tra le rotaie dei treni, tra le cime delle
barche, tra le vette dei grattacieli: insomma, un po’
ovunque.
Questo sito sarà comunque aggiornato di martedì, pubblicando vecchi post dell’anno 2007, il nostro primo anno!, l’anno di cui abbiamo perso quasi tutti gli archivi online!, insomma: l’anno che fece la storia e il cui sito è defunto a inizio 2008. Quattro martedì di recuperi: chi altro vi fa un servizio del genere?
Come ogni agosto, non esiste alcun .pdf, alcun cartaceo da spedire. Ma se volete abbonarvi, a questa pagina trovate tutte le informazioni. Noi vi lasciamo con quel tripudio di parole ch’è il #24, e se volete, fate un pensierino sul libro del nostro Marco Montanaro, Sono un ragazzo fortunato: i fortunati siamo noi ad averlo in redazione, e ad aver letto il libro: è bellissimmo, con due emme. Da leggere, sì sì. Leggetelo. Leggeteci.
Ci vediamo tra un mesetto.
Questo sito sarà comunque aggiornato di martedì, pubblicando vecchi post dell’anno 2007, il nostro primo anno!, l’anno di cui abbiamo perso quasi tutti gli archivi online!, insomma: l’anno che fece la storia e il cui sito è defunto a inizio 2008. Quattro martedì di recuperi: chi altro vi fa un servizio del genere?
Come ogni agosto, non esiste alcun .pdf, alcun cartaceo da spedire. Ma se volete abbonarvi, a questa pagina trovate tutte le informazioni. Noi vi lasciamo con quel tripudio di parole ch’è il #24, e se volete, fate un pensierino sul libro del nostro Marco Montanaro, Sono un ragazzo fortunato: i fortunati siamo noi ad averlo in redazione, e ad aver letto il libro: è bellissimmo, con due emme. Da leggere, sì sì. Leggetelo. Leggeteci.
Ci vediamo tra un mesetto.
Natalia Bondarenko, poesie
28/07/09 00:20 Archiviato in:poesia
{di Natalia
Bondarenko}
Qualche piccola menzogna
(penso, intanto, solo penso…)
riempie le tasche con le perline
nere. Sono i sassi, dici. Le sgrano,
le solite lacrime, indurite col tempo,
una per volta, conteggiando tutti
i validi motivi per non possederle,
ma sono una frana. Continua a leggere ->
Qualche piccola menzogna
(penso, intanto, solo penso…)
riempie le tasche con le perline
nere. Sono i sassi, dici. Le sgrano,
le solite lacrime, indurite col tempo,
una per volta, conteggiando tutti
i validi motivi per non possederle,
ma sono una frana. Continua a leggere ->
Sabato
24/07/09 07:51 Archiviato in:recensione
{di Matteo Scandolin}
Non è che capita spesso che un romanzo sia ambientato a Mestre. A parte il mio, ovviamente: ma il romanzo di Emanuele Pettener è molto, molto più bello del mio. E per questo medito di raccogliere, in un lungo e meticoloso viaggio per l’Italia, tutte le copie di È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo (Corbo editore) e seppellirle in un campo, penso a Scaltenigo, o magari Ballò. Sì. Si può fare.Continua a leggere ->
Esilio
20/07/09 22:38 Archiviato in:racconto
{di Ilaria
Vajngerl}
Me l’avete fatta ieri, la barba. Se ne vada.
Ero rimasto. Aveva pianto. Una volta facevo il medico, aveva supplicato. Così ero uscito. Mi chiamava infermiere ed ero uguale a tutti gli altri. Io gli rispondevo, buongiorno dottore, perché era mio padre. Aveva negli occhi le domeniche di pioggia, guardava il grigio dimenticando di averlo già visto.Continua a leggere ->
Me l’avete fatta ieri, la barba. Se ne vada.
Ero rimasto. Aveva pianto. Una volta facevo il medico, aveva supplicato. Così ero uscito. Mi chiamava infermiere ed ero uguale a tutti gli altri. Io gli rispondevo, buongiorno dottore, perché era mio padre. Aveva negli occhi le domeniche di pioggia, guardava il grigio dimenticando di averlo già visto.Continua a leggere ->
A casa
17/07/09 00:36 Archiviato in:articolo
{di Michele
Filippo Fontefrancesco}
Domenica. Dopo mesi a zonzo per l’Europa eccomi tornato a casa: barba non tagliata, maglietta e pantaloncini. Ore 11.00, esco di casa per far quattro passi per il paese a vedere cosa è cambiato e cosa no. Continua a leggere ->
Domenica. Dopo mesi a zonzo per l’Europa eccomi tornato a casa: barba non tagliata, maglietta e pantaloncini. Ore 11.00, esco di casa per far quattro passi per il paese a vedere cosa è cambiato e cosa no. Continua a leggere ->
La festa del 24
14/07/09 01:33 Archiviato in:inutile

Che colpaccio che abbiamo fatto! Il #24, online ora, è un tripudio per la mente, con quattro racconti che a trovar loro un aggettivo potremmo fare luglio prossimo (quando uscirà il nuovo numero di sola narrativa): quindi vi lasciamo il piacere di gustarveli uno ad uno, grazie ai potenti mezzi della tecnica (qui per scaricarlo, qui per sfogliarlo su Issuu).
Ma sappiamo che non è abbastanza: e quindi abbiamo creato il #24 in maniera tale che potesse essere un tripudio anche per le mani e per gli occhi, con una grafica preziosa ed elegante (per tacer della meravigliosa immagine di Alice Socal): è un prodotto editoriale raffinato, vaccamaiala! E con la stessa raffinatezza potete anche portarvelo a casa per una misera banconota da 5 euro, spese di spedizione comprese: più elegante di così, non avremmo saputo davvero che cosa fare.
inutile. opuscolo letterario #24. Con racconti di Marco Montanaro, Daniele Cesario, Stefano Sgambati, Viviana Capurso. Immagine di copertina di Alice Socal. A cura di Matteo Scandolin. Grazie mille a Maria Giulia Nuti e Mauro Piergentili.
Manuale degli oggetti ribelli
07/07/09 11:06 Archiviato in:recensione
{di Livia Di
Pasquale}

Tempo di mare e di vacanze, tempo di dedicarsi alle letture familiari e riscoprire la bellezza di raccontare una storia ai propri figli. Quale occasione migliore, allora, della pubblicazione del Manuale degli oggetti ribelli per ricominciare le fiabe serali – o magari mattutine?Continua a leggere ->

Tempo di mare e di vacanze, tempo di dedicarsi alle letture familiari e riscoprire la bellezza di raccontare una storia ai propri figli. Quale occasione migliore, allora, della pubblicazione del Manuale degli oggetti ribelli per ricominciare le fiabe serali – o magari mattutine?Continua a leggere ->
IP... for the rest of us (12)
This is (almost) the end
{di Virginia Paparozzi}
Tempo d’estate, tempo di bilanci.
Dato che ci stiamo avviando verso la fine di questa avvincente rubrica, mi sembra opportuno fare il punto della situazione, prima delle ultime battute. Se non altro rendo note le mie intenzioni, e traccio un filo di sensatezza tra i pezzi che sono stati pubblicati.Continua a leggere ->
{di Virginia Paparozzi}
Tempo d’estate, tempo di bilanci.
Dato che ci stiamo avviando verso la fine di questa avvincente rubrica, mi sembra opportuno fare il punto della situazione, prima delle ultime battute. Se non altro rendo note le mie intenzioni, e traccio un filo di sensatezza tra i pezzi che sono stati pubblicati.Continua a leggere ->



