feb 2009

Ip... for the rest of us (4)

{di Leonardo Maccari}

Il 28 agosto 2008 si è tenuto a Venezia il congresso “Lotta alla pirateria e tutela dell’industria culturale italiana”, organizzato dalla
Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Cinecittà Holding. È proprio quest’ultima che dal suo sito ci fa un riassunto dei temi trattati nel convegno, a cui hanno partecipato rappresentanti del governo e di tutte le associazioni di produttori e distributori di cultura.Continua a leggere ->

Colazione

{di Alessandro Milanese}

Quando capisci di aver trovato la persona della tua vita?
Da cosa lo percepisci?
Quali sono i segnali?
Come fai a riconoscerla?
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Memento

{di Viviana Capurso}

«Mangia... almeno un pochino...»
Sua madre la guarda preoccupata nella grande sala da pranzo della casa di Como.
Suo padre è seduto in divano, non troppo distante, e fa le parole crociate. Volge appena lo sguardo verso il tavolo. Non vuole farsi vedere da moglie e figlia, ma è preoccupato. Non se l’aspettava da Fabrizio. Forse le donne queste cose le capiscono prima? Ma no, neppure sua moglie l’aveva capito.
Sono cose da donne? Forse. Si sente un po’ inutile. Sua figlia soffre e lui non può farci nulla.
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Due gocce d'acqua

{di Giacomo Buratti}

Francesco e Ferdinando sono gemelli cioè proprio identici. Li vedo sull’autobus. Li vedo bene perché piove il traffico è assurdo due gocce d’acqua e nessuno si muove c’è un gran casino io sono fradicio zuppo. L’autista accende l’aria condizionata perché fa caldo e adesso la pioggia mi si ghiaccia sulla schiena. Di sicuro mi becco la polmonite. Un’altra volta. L’autobus fa un passo alla volta e io nemmeno riesco a prendere dalla tasca dello zaino il lettore emme pi tre srotolare il filo delle cuffie infilarmele nelle orecchie accenderlo premere play sentire un po’ di musica. C’è davvero troppa gente siamo tutti ammassati uno sull’altro riesco a malapena ad aggrapparmi agli appositi sostegni figurati se riesco a fare tutte quelle cose per la musica. Al massimo mi guardo in giro. Ce n’è di tempo.Continua a leggere ->

Ip... for the rest of us (3)

Tutto cominciò con un click
{di Virginia Paparozzi}

Oggi parliamo col Professor Roberto Caso, docente di Diritto privato comparato all’università di Trento, di gestione del copyright nell’era digitale.

Cominciamo con un aneddoto: siamo in un negozio di prodotti tecnologici e un commesso spiega ad una ragazza che vuole acquistare un computer cosa deve fare per usarlo: “Per usarlo devi registrarti e accettare le condizioni della licenza, altrimenti non parte nulla.”
Cosa implica accettare le condizioni della licenza? Cosa accade se la ragazza le viola, presupponendo che tali condizioni siano correlate a DRM (1)?

Accettando i termini della licenza la ragazza conclude un contratto.
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Ma Paolo Conte faceva l'avvocato

Breve saggio nichilista
{di Marco Montanaro}

Dove comincia tutta questa storia, e ogni vostra storia? La vostra fortuna è tutta in un buon incipit. Dal più grande best seller della storia – non me ne vogliano quelli di Zeitgeist – fino all’indimenticabile inizio di
Un dramma borghese dello sfortunato Guido Morselli. E, per citare Aldo Busi e l’incipit del suo Seminario sulla gioventù, cosa resterà di tutto questo affannarsi? Dell’affannarsi per pubblicare un libro, cruccio per molti, e invece: un libro, oggi, non si nega a nessuno.Continua a leggere ->

Rimozione forzata

{di Viviana Capurso}

Melissa è a letto. Non riesce a dormire. Per fortuna il respiro di Claudia e di Valeria è regolare. Ogni tanto Valeria sospira nel sonno. Ha pianto troppo per quel bastardo.
Melissa non ha sonno. Troppa adrenalina dopo ogni closing, troppo stress, troppa stanchezza. Per dimostrare cosa a chi?
Sotto casa passa un gruppo di ubriachi. Gridano e schiamazzano. Per fortuna la Smart grigio ferro di Claudia è parcheggiata lontano, in via Arco. Alla guida è la migliore delle tre. Melissa evita di guidare e per sicurezza ha abbandonato la sua vecchia Opel a Como.
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Scrittore e gentiluomo

Intervista a Diego Galdino
{di Manuela Minelli}

Uno scrittore che sa raccontare passioni, intrighi e sentimenti, un padre esemplare e un ottimo barman: potrebbero essere tre persone diverse, invece no. Diego Galdino è tutte queste cose insieme. Scrittore romano, vincitore con uno dei suoi cinque romanzi del premio “Un libro per l’estate”, Diego è simpatico, cortese e disponibile al dialogo, quasi si commuove se gli si fanno i complimenti per i suoi romanzi. Lo si può incontrare tutti i giorni nel bar di mamma e papà, impegnato a servire cappuccini e aperitivi, mentre con la mente insegue la trama del suo prossimo romanzo.Continua a leggere ->

Capitavo qui per caso

Porte aperte a tutte le chiavi (di ricerca)
{di Ferdinando Guadalupi}

Seconda puntata dell’anno, cari tutti. Ora che avrete digerito lo zampone con le lenticchie, magari anche grazie a “distillati pregiatissimi”... torno a rompervi le palle.

Dopo i fumetti, le serie tv, i film, le canzoni, c’è ancora chi si chiede “chi è il paladino della giustizia di gotham”. Da me a te, amico, ma dove cazzo vivi?! Aspetta aspetta, forse sei Robin e fai come la strega di Biancaneve e i sette nani facendoti cazzo di domande retoriche sperando che lo specchio risponda che l’eroe sei tu? Apri gli occhi! Non conti nulla! Tutt’al più puoi fare l’autista della Batmobile... anzi, no, neppure quello! Ma comprati una Bravo usata e scrivici con l’UniPosca “Robmobile”! Scusate...

Ok, non è per fare il campanilista (faccio Lettere), però “cultura inutile ingegnere” non l’ho cercato io...

“Non so che dirti”: e che me lo dici a fare?? Neanche io. Quindi ciao.