ago 2009

Facciamo finta che sia per sempre

Domani, domenica 30 agosto 2009, all’osteria Al Timon (Cannaregio 2754) presentiamo Facciamo finta che sia per sempre di Ilaria Giannini.

Chi non viene non è eterno.

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Wimbledoc

TORNEO DI RACCONTI SOTTORETE

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COS’È?
Wimble.doc è il primo torneo mai organizzato di racconti a squadre in Rete.

CHI L’ORGANIZZA?
Wimble.doc è ideato e progettato da Alessandro Milanese, Enrico Piscitelli e Alessandro Romeo.

CHI PARTECIPA?
Otto squadre, otto! Riviste letterarie, fanzine, blog collettivi e squadre costituite all’uopo per vincere il torneo più cool della Rete.

QUANDO SI GIOCA?
Si comincia i primi di settembre e si finisce a metà dicembre.

PERCHÉ PARTECIPARE A WIMBLE.DOC?
Per fare rete, per mettere insieme chi fa cultura, per divertirsi, per il piacere di scrivere, per conquistare lettori, per farsi conoscere, e per vincere!

Queste sono le regole.

Della squadra d’
inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo.

La musica

{di Stefano Patron}

{questo articolo è stato originariamente pubblicato su rivistainutile.it tra il 23 aprile e il 12 maggio 2007}

Non so se succede anche a voi, ma io ho una sgradevole sensazione quando sento una banda o un coro che si esibiscono. Non dipende (solo) dalla qualità della musica, è un disagio dovuto alla percezione di uno spreco. Un bene prezioso (la voglia di suonare) viene praticamente buttato via. Le forme in cui si indirizza la musica amatoriale nel 2007, parlo essenzialmente del “coro” e della “banda”, rimangono ancora oggi, nella maggior parte dei casi, quelle nate nell’Ottocento e risentono pesantemente di modelli di organizzazione culturale e di rapporto con la società proprie del tardo romanticismo.
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Con Dio puoi prenderti delle libertà che con gli uomini non puoi prenderti

{di Alessandro Romeo}

{questo racconto è stato originariamente pubblicato su rivistainutile.it il 24 e il 31 luglio 2007}

Il ragazzo è seduto al bar da qualche minuto e aspetta un caffè. Apre il libro alla pagina a cui l’aveva lasciato l'ultima volta e inizia a leggere qualche frase qua e là, per non restare con le mani in mano. Quando il barista appoggia la tazzina sul suo tavolo, nel bar entra un uomo - un uomo assolutamente anonimo - che si siede al banco, davanti alla cassa. Il barista torna al bancone facendo saltellare il vassoio sulla mano destra, lo appoggia vicino al lavandino, prende un bicchiere vuoto, lo riempie di vino e lo mette proprio davanti agli occhi dell'uomo che è appena entrato.
«Impeccabile» fa questo.
Il barista nemmeno risponde. Passa una spugna, asciuga alcuni bicchieri e si mette a scarabocchiare dei conti su un quadernetto.Continua a leggere ->

Aldo Moscatelli, e i Sognatori

{di Matteo Scandolin}

{questa intervista è stata originariamente pubblicata su rivistainutile.it il 28 agosto 2007}

Domanda standard d’esordio: parlaci un poco di te.

Aldo Moscatelli è innanzitutto un divoratore di libri (all’incirca dall’età di 9 o 10 anni): onnivoro, come ogni bibliofilo che si rispetti.
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Il mese di luglio 2009.