apr 2008

Intervista a Gaja Cenciarelli

{Arturo Fabra intervista Gaja Cenciarelli}

Immagina di essere l'avvocato accusatore "del traduttore", cosa diresti?

In effetti non ho molto da rimproverare ai traduttori, e non è per difendere la categoria. Certo, ci sono alcuni che firmano traduzioni sciatte, ma la responsabilità non è quasi mai dei traduttori, bensì di un'editoria che ci considera l'ultima ruota del carro, e che pensa di poterci pagare di conseguenza. E che, quindi, si accontenta anche dei principianti. C'è da dire che alcune case editrici non fanno nemmeno una revisione delle traduzioni, e che forse non hanno nemmeno i redattori adatti. Per non parlare di quelli che non sottopongono le bozze ai traduttori.
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Persepolis

{di Elena Borghi}

Persepolis è una donna.
Leggera nell’aspetto e grande e greve nei pensieri, da donna che già bambina sognava d’essere un profeta e inscenava un corteo militante nel salotto di casa, con tanto di pugno sinistro alzato e slogan scanditi: “abbasso lo Shah!”.
Lo Shah è
Reza Pahlavi; l’epoca, quella degli ultimi anni ’70.
La Rivoluzione Islamica sostituisce al regime un nuovo regime. Il furor di popolo acclama l’Ayatollah
Khomeini, che tuona il nome di Allah dietro la barba imponente, sotto il turbante nero. Le strade si riempiono di cortei, milizie, informatori, sinistri messaggi. E donne che paiono fantasmi, gli occhi unico resto di umanità. Nel 1980 scoppia il conflitto con l’Iraq, e cominciano a piovere le bombe. In breve, il Paese viene ad assomigliare allo scenario di un incubo.Continua a leggere ->

Intervista a Francesco Falconi

{Arturo Fabra intervista Francesco Falconi}

Mi dai una definizione personale di Narratore?

Il Narratore è la"veste" dello scrittore durante la stesura dell'opera. È la maschera che l'autore decide di indossare per raccontare la sua storia. Può essere un narratore onnisciente, oppure coincidere con il punto di vista di uno dei personaggi. Non è mai una scelta banale, in quanto implica una coerenza che spesso l'autore tende a dimenticare durante la narrazione, preso dallo svolgimento dei fatti e dà un taglio particolare a tutta l'opera. Narrare in prima persona, per esempio, può sembrare più facile, ma questo comporta un'identificazione totale nel personaggio, in ogni movimento o dialogo. Lo scrittore si deve calare nel teatro del suo romanzo e recitare il ruolo di narratore alla perfezione.
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13

{di Alessandro Milanese}

Lo sapevo.
Ne ero sicura.
Il mister ha insistito tanto, troppo.
Continuava a ripetermi in continuazione.
«Non comprare le scarpe a 13 tacchetti di ferro che non le userai mai».
Stupido idiota del cazzo.
«Non piove più, giusto un paio di volte l’anno, i tacchetti di plastica vanno più che bene, non vale la pena spendere dei soldi per niente».
Mai che si facesse i cazzi suoi.
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... and the winner is... Berto Benzina!

berto

Dedichiamo la vittoria della terza Magazine War al grande e compianto Berto Benzina: ciao, e grazie di tutto.

Berto Benzina è autore, tra l'altro, di altissime poesie metà-fisiche quali:

Patate con le traveggole
Sfottere le arance
Puz
Cagando nelle pozzanghere
Meno pene per l'imperatore
Certo che sei strabica, Tiziana
Dita nel vaso
Gita nel maso
Rita nel naso
Centelliniamoci
Nomi storpiati: da Bridget Johnson a Bruce William
Julio-Coolio patatrac!
Michael Moore e Roger Moore non sono la stessa persona
Carciofini
Offese composite: da mannaggiammerda a stronzoputtana
Ti sconvolgo con il fitness
Forcine per capezzoli
Deissi sconcertanti: «tuo padre è più simpatico di tuo padre» non è una contraddizione
Elogio del sovrappensiero: cercare «Google» su Google
Gesù si chiamava Fabio
Perché all'equoesolidale è tutto di colore beige
Placenta
Stampanti umide
Trasgressione banana!

Grazie all'Aleph e a Chiedi alla carta per aver giocato con noi, ai ragazzi della Scighera per l'ospitalità, e ai bellissimi di BIRRA per le idee sempre geniali. Siamo con voi, ragazzi, sempre, dovunque e comunque.

Made with purest

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