Il cinema a Venezia
{di
Valentina
Brero}
Leggo una interessante notizia ripresa da più di una
testata locale e nazionale. Il Comune di Venezia ha
stanziato 55 milioni di euro per la costruzione del
nuovo Palazzo del Cinema, che però costerà molto di
più, avendo ottenuto anche un sostegno ministeriale
per 10 milioni di euro e uno regionale per altri 20
milioni. Totale 85 milioni di euro, che il Comune è
riuscito a convogliare su questa maestosa opera.
Leggo questo, mentre attraverso una Venezia stracolma
di rifiuti, per un prolungato sciopero dei netturbini
e uscendo dalla scuola di mia figlia che ha da mesi
il cortile allagato e la palestra in disuso. Ne
traggo che a Venezia i bimbi non possono fare
ginnastica, ma possono andare al cinema! Anzi, al
cinema ci possono portare fino a 3.350 amici, perché
la capienza del nuovo Palazzo sarà questa.
Interessante.
Poi mi viene in mente, chissà perché, uno slogan
sentito alcuni mesi fa, suonava più o meno così
“priorità alle Grandi Opere”, chi lo diceva? Deve
essere stato certamente qualcuno di centrosinistra,
anzi qualcuno di Venezia e infatti avremo il ponte di
Calatrava, non subito perché per ora ha problemi di
staticità e balla, ma lo avremo, avremo il più grande
Palazzo del Cinema del mondo, anzi della Galassia,
dell’Universo, avremo… Eppure la mia memoria
attribuisce lo slogan a Berlusconi, alla destra
grandiosa, non a quella sinistra così attenta agli
asili nido, alla pensione minime, alle esigenze degli
anziani, delle donne, degli immigrati. Evidentemente
la mia memoria sbaglia in qualcosa.
Purtroppo nessun giornale spiegava a noi cittadini
cosa ne sarà di quello che già ora i veneziani
chiamano “Il Sasso”, nei 350 giorni l’anno in cui non
ci sarà la Mostra del Cinema. E sarebbe interessante
saperlo. Magari ne faranno l’asilo nido più grande
del Mondo, della Galassia, dell’Universo. O forse una
palestra bellissima, con la piscina per i piccoli e i
corsi gratuiti per gli anziani. Ma no meglio, la
faranno scoperchiabile, perché visto che l’arena San
Polo per un paio di mesi d'estate costava troppo e
quindi non ha trovato spazio nel bilancio del Comune
e però ai veneziani il cinema piace tanto, allora
tutta Venezia potrà godersi il cinema sotto le
stelle.
Si deve essere così. Sarebbe troppo stupido, per
giunta sotto elezioni, fare un “Sasso” che costa
quanto dieci restauri di dieci scuole pubbliche o
come dieci anni di pulizie delle stesse scuole, che
per ora sono zozze, ma tanto tra riscaldamenti
mancanti, norme di sicurezza non rispettate, giardini
che si allagano, crepe che si allargano, che pulisci
a fare?
Allora siamo fiduciosi e mandiamo i nostri migliori
auguri alla Assessore Miraglia, seconda in lista al
senato per il Partito Democratico e all’intero
consiglio comunale. Continuate così, e se vi viene un
momento di ripensamento, non stressatevi… andate al
cinema!



