Un estratto dell’intervista di Matteo Scandolin a Valentina Aversano, che verrà pubblicata nel numero 50 di «inutile» in lavorazione. Il numero 50 uscirà a metà giugno.

Una cosa che mi sta a cuore, vediamo se sono solo io il cretino che tiene a queste cose: il riscontro dagli ambienti “seri” com’è stato? Tengono in considerazione? A noi quando siamo nati ci han chiamato “giornalino”, stavo per fare una strage.

Ah, gli ambienti seri. C’è gente che non ha ancora capito cosa siamo, forse perché è complicato pensare alla formula “sette autori ogni mese, una puntata di una storia al giorno”, non lo so. Il mio aneddoto preferito riguarda un serissimo scrittore pluripubblicato che mi ha scritto chiedendo se siamo un bar. Però so che alcuni addetti ai lavori ci seguono con attenzione perché ogni tanto ci contattano per chiederci segnalazioni e manoscritti. Detto tra me e te, gli ambienti seri si prendono troppo sul serio e mi sa che non fanno per noi.

Stending ovescion.
Ma vi piacerebbe essere un bar?

Moltissimo. Tutti i posti dove si mangia e o si beve bene sono i nostri preferiti. Quasi quasi apro un parmigiana-bar. 

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