L’editoriale, di Alessandro Romeo

Gianni Morandi si chiama in realtà Gian Luigi Morandi ed è nato a Monghidoro nel 1944. La prima metà degli anni Sessanta è bella: firma i primi contratti e vince il Cantagiro; la seconda metà è brutta: gli muore la sua prima figlia e deve partire per il militare. I Settanta lo vedono in crisi, mentre gli Ottanta lo vedono recuperare terreno grazie a Si può dare di più. Nei Novanta c’è la vera consacrazione, con il tour del 1996, e Gianni diventa un mito, un intellettuale, un santo. Grazie a un giro di conoscenze di cui non possiamo dirvi di più, abbiamo i titoli di alcuni brani del disco che uscirà immediatamente dopo il prossimo Festival di Sanremo (presentato proprio da Gianni, insieme a Belen e alla Canalis): Sul «Giorno della iena» (Porcelluzzi-Mogol), Micronarrativa (Maggiolo-Pacifico), La posta di Loretta (di McJagger-Jagger) e La madonna nera (Chiamenti-Fossati). Conosciamo anche la copertina: uno strepitoso lavoro di Teresa Herrador, giovane e bravissima illustratrice valenciana. Una curiosità su Morandi? Be’, è vegetariano. Ciò comunque non toglie che si ingozzi di merda.

{leggi il #38 su Issuu, o scaricalo}

Share →