inutile online

inutile. opuscolo letterario
inutile fa cultura

numero 35, il numero speciale di sola narrativa

Anche stavolta chiudiamo l’anno con un numero speciale dedicato alla narrativa breve. Nelle venti pagine di cui è composto trovate: due racconti di Sheila Heti, scrittrice canadese sconosciuta al pubblico italiano (eccezion fatta per quelli che hanno letto il suo racconto pubblicato nell’antologia Piccolo piccolo grande uomo, Mondadori 2008); un racconto di Danilo Deninotti, giovane uomo d’animo audace e di sangue piemontese; un estratto dal romanzo Scatafascio, opera a quattro mani di Francesco Cozzolino e Marco Grasso, il cui incipit è già apparso su Linus, nella compianta rubrica di Matteo B. Bianchi; chiude il numero il felice esperimento di micronarrativa di Andrea Maggiolo. La copertina è di Alice Socal.

Come al solito, potete scaricarlo da qui, leggerlo qui sopra oppure, se i pixel vi turbano, acquistarlo in versione cartacea per 5 euro, spese di spedizione incluse, mandando una mail a info@rivistainutile.it.

Questo è tutto, ce ne andiamo in vacanza per un mese.


| newsletter | abbonati

AAVV, Un disco per l’estate

{di Alessandro Milanese}

L’estate.
Le vacanze.
Uno dei ricordi più brutti della mia infanzia è un viaggio, interminabile, dalla pianura padana fino alla profonda Calabria.
Io, i miei, l’inossidabile Renault 18 color amaranto di mio padre che consumava, senza fatica alcuna, chilometri e chilometri; e un’unica musicassetta: un best degli Aprhodite’s child. continua a leggere »

inutile al BIRRA

inutile @ BIRRA, Bologna 12 giugno 2010 from inutile on Vimeo.

The museum of everything

{di Alessandro Romeo}


Di storia dell’arte e di arte figurativa o plastica non ci capisco niente, riconosco solo Caravaggio, Mondrian e l’architettura fascista.
Ogni tanto mi capita di andare a vedere qualche mostra, per lo più di arte contemporanea, ma finisce sempre che mi piace solo quella piccola parte di opere cui riesco a dare un senso o che mi fanno ridere tantissimo. Nonostante questo mi ostino a buttare l’occhio, magari stupidamente guidato dalla presenza di grossi nomi, da consigli di amici o da qualche opuscolo ben fatto.
Poche settimane fa, attirato (appunto) dal flyer che vedete qui a fianco e da un post di Matteo B Bianchi, sono andato alla Pinacoteca Agnelli, a Torino, a vedere una mostra che si intitola Museum Of Everything. continua a leggere »

Intervista a Tommaso Cerasuolo

Il nuovo disco dei Perturbazione si chiama Del nostro tempo rubato, è uscito pochi mesi fa e in redazione ce ne siamo brutalmente innamorati. Matteo Scandolin ha intervistato Tommaso Cerasuolo, cantante del gruppo, e quello che ne è venuto fuori è un’intervista densa, articolata, personale e sincera. 

Tommaso Cerasuolo/Perturbazióne from inutile on Vimeo.
continua a leggere »

Jukebooks

Quintadicopertina è una casa editrice digitale fondata qualche mese fa da Fabrizio Venerandi e Cecilia Averame. Questa mattina è stata inaugurata la collana Jukebooks, in cui Alessandro Milanese e Alessandro Romeo hanno raccolto quattordici racconti di gente brava e poco conosciuta, alcuni già pubblicati su rivista (Colla, Eleanore Rigby, Frenulo a Mano, inutile, Catrame, La collana della regina) e altri inediti.
Il meccanismo è semplice e gratuito: selezioni i racconti che ti interessano (anche tutti!) e clicchi su «crea il tuo ebook». In questo modo otterrai un file in formato epub da leggere sul tuo ebook reader.

Vinnie’s e Romance without tears

{di Sara Pavan}

Ho un amico, uno dei miei migliori amici, Enrico Sist, che mi fa sempre scoprire delle cose assurde e bellissime. continua a leggere »

numero 34

L’editoriale, di Alessandro Romeo

Sforzo e dolore hanno un’espressione simile, quella coi denti stretti e gli occhi chiusi. Se pratichi una fellatio (in corsivo, come nei testi accademici) al tuo ragazzo mentre lui sta facendo delle frittelle e uno schizzo d’olio bollente ti arriva sulla schiena è un problema. Lo puoi mandare all’ospedale e puoi finirci pure tu se lui per reazione al dolore ti tira una padellata in testa. Così è successo in Romania, a una coppia birichina, per ben due volte: patatine nel primo caso, frittelle nel secondo. Se state per chiudere l’ultimo numero di inutile prima dell’estate (per sfogliarlo: qui) gli occhi chiusi e i denti stretti stanno invece a indicare un’espressione di sforzo immane… dai Loretta!, la tua rubrica; Fontefrancesco il tuo pezzo; dai che ce la facciamo! I Polaroid ce l’hanno mandata la loro playlist? Sì? Evvai! Cosa manca? Un racconto! Dai, un racconto di Stefania Rinaldi e una poesia di Terry Boligol, dai che si va! E poi? Poi il poster, una tavola di Little Nemo, che il copyright è scaduto e ora è patrimonio dell’umanità. Uaaaaah! Occhi chiusi, denti stretti, faccia in alto verso il sole rovente.


| newsletter | abbonati

Wilco! (Vestire lo scheletro)

{di Marco Montanaro}

in parziale risposta, anzi: per corroborare le tesi di Gianluca Didino

«How to fight loneliness,
smile all the time
shine your teeth ‘til meaningless
and sharpen them with lies»

Autogrill dalle parti di Bari. Io e mio padre ci siamo fatti quasi mille chilometri per raggiungere Roma e tornare in Puglia in giornata. Io dovevo vedere i Wilco, lui ne ha approfittato per Caravaggio. Le sei e qualcosa, albeggia, l’arancio tinge il cielo neutro della domenica appena trascorsa. Ho la videocamera non per il concerto ma proprio per l’attimo in cui l’arancio entra in scena; volevo catturare questo tipo di cielo. M’incanto davanti al riflesso dell’alba sui vetri dell’autogrill. Mio padre chiede se non ho bisogno del cambio alla guida. Sto solo pensando che ci sono andato per questo, fino a Roma. continua a leggere »

Tillmans

{di Gabriele Naia}

John Szarkowski (1925-2007) è stata una di quelle figure in qualche modo appartenenti ai tempi andati. Fotografo, critico, curatore, storico dell’arte, direttore della fotografia presso il MoMA di New York. Un tuttofare, se vogliamo, ma non della pasta di quelli che spesso ritroviamo oggi, magari in televisione, che arraffano qualunque cosa arrivi nascondendo una preparazione scarsa generalizzata. Szarkowski era un tuttofare serio. A dire il vero, però, non è questo l’argomento del mese. continua a leggere »